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I mezzi erano stati inviati a San Severo dal Viminale dopo l'aumento di episodi criminali. Il sindaco: “E' guerra contro lo Stato”. Il questore: “Forse una vendetta”

Spari sono stati esplosi la scorsa notte a San Severo (Foggia) contro due automezzi della polizia del Reparto Prevenzione Crimine, che il Viminale ha inviato per un controllo rafforzato del territorio dopo i numerosi episodi di criminalità. Nessuno è stato ferito.

 

Secondo il sindaco di San Severo, Francesco Miglio, che nei giorni scorsi aveva attuato lo sciopero della fame per sollecitare l'intervento del governo, “è in atto una guerra contro lo Stato”. Il 28 febbraio aveva incontrato il ministro Minniti. I mezzi colpiti dagli spari erano parcheggiati davanti all'albergo dove alloggiano gli agenti inviati da Bari.

 

Il responsabile sarebbe stato ripreso dalle telecameredi videosorveglianza. E' stata ritrovata anche l'auto, rubata qualche giorno fa, dalla quale l'attentatore ha sparato. Secondo il Questore di Foggia potrebbe trattarsi di una vendetta per l'inasprirsi dei controlli, ma non esclude un nesso con il Gran Ghetto.

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