Consip, notte in carcere per Romeo. Tiziano Renzi: attacchi vergognosi

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L’imprenditore è accusato di corruzione per aver ottenuto appalti in cambio di tangenti. Perquisita l’abitazione di Italo Bocchino. Indagati anche il ministro Lotti e il padre dell’ex premier

Prima notte in carcere per l'imprenditore napoletano Alfredo Romeo, arrestato per corruzione per aver ottenuto appalti dalla Consip, la Centrale acquisti della Pa, in cambio di tangenti versate al dirigente Marco Gasparri. Allo stesso Gasparri sono stati sequestrati 100mila euro.  

Perquisita anche l'abitazione di Italo Bocchino (ex An), diventato negli ultimi anni consulente di Romeo. Nello stesso filone di inchiesta, sono indagati tra gli altri il ministro Luca Lotti, sottosegretario all'epoca dei fatti contestati, e anche Tiziano Renzi, padre dell'ex premier, che parla di attacchi vergognosi. "Nessuno mi ha mai promesso soldi - dice Renzi - né io ho chiesto alcunché".

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