Crollo Catania, gravi ma stazionarie le condizioni della bimba

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La piccola era nel letto matrimoniale con la madre, rimasta quasi illesa. Ancora in prognosi riservata anche il 60enne che abitava al primo piano dell’edificio, crollato per lo scoppio di una o più bombole di gas

Restano gravi, ma stazionarie, le condizioni della bimba di 10 mesi ricoverata in rianimazione all'ospedale di Catania dopo il crollo dell'abitazione ridotta in macerie dallo scoppio di una o più bombole di gas nella notte tra sabato e domenica in via Francesco Crispi, nella città siciliana (FOTO).

Sedata e sotto controllo - I medici del reparto di Rianimazione pediatrica dell'ospedale Garibaldi Nesima hanno avviato le procedure per fare respirare autonomamente, ma in maniera parziale, la piccola paziente, ottenendo 'buoni risultati', anche se la prognosi resta riservata e il quadro clinico complessivo grave. La bimba resta sedata ed è sottoposta a controlli, con Tac, per verificare lo stato degli esiti del trauma encefalico e dell'ematoma cerebrale riportati. La piccola nel letto matrimoniale era con la madre che è rimasta quasi illesa.

Gli altri feriti - Nello stesso ospedale è ricoverata la 69enne che ha riportato dei traumi toracici e un versamento pleurico. Si trova invece in prognosi riservata al Civico di Palermo il 60enne che abitava al primo piano dell'edificio e che ha riportato ustioni su il 60 per cento del corpo oltre a problemi polmonari per l'inalazione di fumo e polvere.

La vittima - Nel crollo della palazzina, che sarebbe avvenuto dopo l'esplosione di una o più bombole del gas, è rimasta uccisa la 85enne Agata Strano, che viveva da sola al secondo piano. La deflagrazione l'ha sorpresa mentre dormiva nel suo letto.
 

Data ultima modifica 27 febbraio 2017 ore 16:11

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