Sparito il killer del catamarano, scarcerato mesi fa in Portogallo

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Filippo De Cristofaro, condannato all’ergastolo per l’omicidio della skipper Annarita Curina, è irreperibile da quando le autorità portoghesi lo hanno liberato per “decorrenza dei termini massimi di custodia cautelare”. L'ex pm di Milano, che si era occupato del caso: "Chi lo dice alla famiglia?"

 

Filippo De Cristofaro, condannato all’ergastolo per l’omicidio della skipper Annarita Curina, è libero. Da ottobre, inoltre, non si hanno più sue notizie. L’uomo era detenuto in carcere in Portogallo, dove era stato arrestato per possesso di documenti falsi dopo due anni di indagini e pedinamenti. In passato De Cristofaro era evaso due volte dalle carceri italiane, prima da Opera e poi dal penitenziario di Porto Azzurro. Dopo l’ultima fuga, era stato arrestato nuovamente nel 2016, dalla squadra mobile di Ancona, proprio in Portogallo. Qui, esaurito il termine di custodia cautelare, è stato scarcerato. La richiesta di estradizione, inoltrata dall’Italia alle autorità portoghesi, non ha mai ricevuto risposta.  

 

Le indagini sul versante italiano - “Abbiamo ricevuto una nota ieri da Roma - ha spiegato il questore di Ancona - e ora stiamo cercando di ricostruire quanto accaduto”. La squadra mobile anconetana ha avviato subito le indagini “per senso di responsabilità e serietà”. Intanto della vicenda si sta occupando anche il ministero della Giustizia italiano.

 

L'ex pm di Milano: chi lo dice alla famiglia? - Sul caso è intervenuto anche l'ex pm di Milano, che aveva seguito le tappe processuali: "Con tutta la fatica che abbiamo fatto per prenderlo, chi lo dice ora alla famiglia della vittima?" si chiede Ferdinando Pomarici. "La responsabilità -  aggiunge - è delle autorità portoghesi, si parla tanto della giustizia italiana ma se l'avessimo fatta noi una cosa del genere ci avrebbero massacrato".

 

L'omicidio e le due evasioni - De Cristofaro, detto “Pippo”, era stato condannato nel 1991 all’ergastolo per aver ucciso la skipper di 33 anni Annarita Curina. L'omicidio, commesso il 10 giugno del 1998 a colpi di machete, è stata la conseguenza del furto di un catamarano, con il quale De Cristofaro voleva raggiungere la Polinesia. Dopo una fuga di 40 giorni, l’uomo era stato fermato in Tunisia e poi estradato in Italia. Rinchiuso nel carcere di Opera, era riuscito a evadere nel 2007, ma era stato poi rintracciato in Olanda. La seconda evasione, invece, risale al 2014 ed è avvenuta quando l’uomo si trovava nel carcere di Porto Azzurro, sull’Isola d’Elba, mentre godeva di un permesso premio di tre giorni. Da lì era cominciata la sua fuga in tutta Europa, conclusa dopo due anni in Portogallo.

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