Fondi Consiglio regionale Sardegna: 13 condanne e una assoluzione

La lettura della sentenza a Cagliari (Ansa)
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Sentenza del Tribunale di Cagliari nel primo maxi processo sul presunto uso illecito dei soldi destinati ai gruppi consiliari in Regione dal 2004 al 2009. Tra i condannati per peculato aggravato anche 3 consiglieri regionali in carica che ora saranno sospesi con la legge Severino

Tredici condanne e una assoluzione: il Tribunale di Cagliari ha emesso la sentenza nel primo maxi processo sul presunto uso illecito dei fondi destinati ai gruppi del Consiglio regionale della Sardegna dal 2004 al 2009. 

 

Condannati tre consiglieri in carica - Le condanne inflitte, per peculato aggravato, vanno dai 5 anni e 6 mesi ai 2 anni e 2 mesi e riguardano politici in carica o ex. Tra i 13 condannati ci sono anche tre consiglieri che attualmente siedono in Regione: Mario Floris (Uds), Alberto Randazzo (Fi) e Oscar Cherchi (Fi). Per questi scatterà, in base alla legge Severino, la sospensione per 18 mesi. Dieci imputati sono stati anche condannati all'interdizione perpetua dai pubblici uffici. Per altri tre, invece l'interdizione coprirà il periodo della pena inflitta. 

 

Un solo assolto - La condanna più pesante, 5 anni e 6 mesi, è stata inflitta all'ex capogruppo del Gruppo Misto Giuseppe Atzeri (Pds'Az), condannato per peculato ma assolto dall'accusa di mobbing. Una sola assoluzione da tutte le accuse: quella dell'ex Idv Gianmario Uggias.

Inizialmente erano 20 i politici accusati di peculato aggravato per i quali era stato disposto il giudizio: alcuni sono già stati condannati perché hanno scelto il rito abbreviato.

 

La prima inchiesta in Italia sui fondi nei consigli Regionali - L'inchiesta sulla gestione dei fondi dal 2004 al 2009 era nata dalla denuncia per mobbing presentata dall'allora funzionaria Ornella Piredda, diventata poi la super testimone della Procura. Secondo l'accusa, intimidazioni e minacce erano state messe in atto dall'allora capogruppo del Misto Giuseppe Atzeri. L’inchiesta è stata la prima di questo tipo in Italia e aveva poi aperto la strada a nuovi fascicoli sia in Sardegna che in altre Regioni.

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