Delitto Gucci, Patrizia Reggiani torna completamente libera

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La vedova dell’imprenditore, ucciso nel 1995, non sconterà i 3 anni di libertà vigilata che ancora le rimanevano. La donna era stata condannata a 26 anni come mandante dell’omicidio. Ne ha trascorsi 17 in carcere. Ora si impegnerà a risarcire le parti civili

 

Patrizia Reggiani è da oggi una donna completamente libera. Condannata a 26 anni per l'omicidio del marito Maurizio Gucci, ucciso a colpi di pistola nel 1995 in via Palestro a Milano, ha ottenuto dal giudice di Sorveglianza lo sconto dei tre anni di libertà vigilata che le rimanevano da scontare. Anche la Procura aveva dato parere favorevole alla revoca della misura in quanto riteneva che non ci fosse più la "pericolosità sociale" per la vedova Gucci. 

 

Le m

otivazioni del giudice di Sorveglianza - Secondo il giudice, infatti, “alla luce della personalità della condannata, del percorso effettuato, dell'attività lavorativa prestata con impegno e disponibilità, della natura dei reati in espiazione (maturati in un contesto di gelosia ossessiva irripetibile), dell'assenza di precedenti penali e di procedimenti penali pendenti, nonché in particolare dell'impegno assunto dalla condannata" nel corso dell'udienza, risulta "cessata la pericolosità sociale" della Reggiani.

 

Condannata a 26 anni - "Mi sento molto sollevata e non avendo capito un tubo, non sapevo nemmeno ci fossero altri tre anni", aveva detto la donna dopo l'udienza. A chi le chiedeva come fossero stati questi ultimi anni di libertà, ha risposto: ”Bellissimi, ma io stavo bene anche prima, al Victor Residence", riferendosi al carcere di San Vittore, dove ha trascorso 17 anni. La Reggiani era stata condannata come mandante dell'omicidio, inizialmente a 29 anni poi ridotti a 26 in appello e in cassazione. 

 

Ora lavora per una nota marca di moda. Inizialmente aveva rinunciato alla semilibertà poiché, come da lei dichiarato, non aveva mai lavorato in vita sua.

 

Risarcimenti per le parti civili - Durante l'udienza davanti al giudice di Sorveglianza, Patrizia Reggiani "ha dichiarato di impegnarsi a risarcire integralmente i danni alle parti civili" nel momento in cui riceverà le somme che le sono riconosciute dalla sentenza emessa dalla Corte di Appello di Milano civile che le assegna un vitalizio di un milione al mese (più gli arretrati pari a 23 milioni) sulla scorta di un accordo che la donna firmò nel '93 con Maurizio Gucci e che, per i giudici civili, non è inficiato dalla condanna per l'omicidio dell'imprenditore.

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