Discarica Bussi, 10 condannati per disastro colposo aggravato

In una foto di archivio le forze dell’ordine sequestrano la discarica di Bussi (Ansa)
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Il processo d’Appello sui veleni nel sito di smaltimento della Montedison in provincia di Pescara ha modificato la sentenza di primo grado di due anni fa, nella quale i 19 imputati furono tutti assolti. Riconosciuto anche l’avvelenamento colposo delle acque, ma il reato è caduto in prescrizione

La Corte d'Assise d'Appello dell' Aquila ha stabilito che ci furono avvelenamento colposo delle acque e disastro colposo aggravato nella mega discarica dei veleni della Montedison di Bussi sul Tirino (Pescara). Dieci imputati su 19 sono stati condannati per disastro colposo e il riconoscimento delle aggravanti annulla la prescrizione.

 

Le pene inflitte vanno dai 2 ai 3 anni di reclusione. Sono state disposte anche provvisionali, ovvero risarcimenti subito esecutivi, fino a quasi 4 milioni di euro da riconoscere alle parti civili. La sentenza ha così stabilito il principio del risarcimento danno che viene per ora solo coperto parzialmente dalle previsionali, ma il conto successivo sarà fatto in sede civile. 

 

Avvelenamento prescritto - Diversa la situazione per il reato di avvelenamento aggravato, che è stato riconosciuto ma è caduto in prescrizione. La sentenza di secondo grado ha così modificato il pronunciamento di due anni fa della Corte d'Assise di Chieti dove l'avvelenamento non era stato riconosciuto. 

 

Tutti assolti due anni fa - In primo grado, la Corte d’Assise di Chieti, aveva assolto i 19 imputati dall'accusa di aver avvelenato le falde acquifere, mentre il reato di disastro ambientale era stato derubricato in colposo e, quindi, prescritto.

 

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