Terrorismo, chiesti sei anni e mezzo per il “pugile dell’Isis”

1' di lettura

Abderrahim Moutaharrik era stato arrestato nell’aprile 2016 e accusato di presunti legami con Daesh. Insieme a lui anche la moglie, un connazionale e la sorella di Mohamed Koraichi, che assieme alla moglie italiana, Alice Brignoli, è partito per unirsi alle milizie di Al-Baghdadi (CHI SONO GLI IMPUTATI)

Avrebbe voluto diventare un "martire di Allah" ed era pronto a farsi esplodere in un luogo simbolo di Roma, in Vaticano o all'ambasciata d'Israele. Per lui, Abderrahim Moutaharrik, il 24enne “pugile dell’Isis”, e per la moglie, i pm di Milano Enrico Pavone e Francesco Cajani hanno chiesto condanne a 6 anni e mezzo di reclusione.

 

Il pugile e la moglie - Moutaharrik, marocchino campione di kickboxing, è stato arrestato nell'aprile dello scorso anno con l'accusa di terrorismo internazionale per presunti legami con l'Isis. Con lui la moglie, Salma Bencharki: anche per lei i pm, nel processo con rito abbreviato, hanno chiesto al gup 6 anni e mezzo di carcere e la decadenza dalla potestà genitoriale per entrambi gli imputati, che avrebbero voluto portare i due figli in Siria.

 

Gli altri imputati - La pubblica accusa ha anche sollecitato, sempre per il reato di terrorismo internazionale, una pena di 6 anni per Abderrahme Kachia, marocchino residente in provincia di Varese, fratello di un giovane morto in Siria e arrestato assieme alla coppia e a Wafa Koraichi, per la quale sono stati chiesti 3 anni, 6 mesi e 20 giorni di reclusione. La donna è la sorella di Mohamed Koraichi, marocchino che assieme alla moglie italiana, Alice Brignoli, tempo fa ha lasciato Bulciago, nel Lecchese, per unirsi alle milizie dell'Isis.

Leggi tutto