Dj Fabo, nuovo appello contro rinvio legge sul testamento biologico

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Cieco e tetraplegico dopo un incidente, Fabiano Antoniani chiede di morire. In un video, lancia un messaggio ai parlamentari: "È scandaloso che non abbiano il coraggio di prendere la situazione in mano per tanti cittadini che vivono come me"

Dj Fabo torna a parlare e lo fa con un video in cui critica la decisione del Parlamento di rinviare di tre settimane la legge sul testamento biologico. “C’è il rischio che tutto vada perso. È scandaloso che i parlamentari non abbiano il coraggio di prendere la situazione in mano per tanti cittadini che vivono come me”, dice Fabiano Antoniani, per gli amici Fabo. Il 39venne è diventato cieco e tetraplegico dopo un incidente stradale e ha deciso di voler porre fine alla sua vita perché prigioniero di una condizione che non ha scelto.

 

 

L'appello a Mattarella: "Vorrei essere libero di morire" - Con l’aiuto dell’Associazione Luca Coscioni, Dj Fabo aveva già realizzato un video, lo scorso gennaio, in cui si rivolgeva direttamente a Sergio Mattarella:Signor presidente della Repubblica, mi chiamo Fabo e vorrei essere libero di morire”, aveva detto in quell’occasione. Il suo appello aveva raggiunto 1,5 milioni di visualizzazioni su Facebook e 130 mila su YouTube.

 

"Le scelte dei malati non sono tra le urgenze della politica" - La politica italiana vive in mezzo alle urgenze, ma le scelte dei malati non sono tra queste”, ha ribadito Marco Cappato, promotore della campagna Eutanasia legale. E, sulla vicenda, si chiede: “Dopo 10 anni dal caso Welby, 3 anni e mezzo dal deposito della legge di iniziativa popolare dell'associazione Luca Coscioni, un anno di dibattito in Commissione con dodici sedute di audizione, sorge spontanea una domanda: cosa impedisce al Governo di fare un passo indietro e ai Parlamentari favorevoli (con qualche eccezione: PD, M5S, SEL, socialisti e altri) di unire le proprie forze in una strategia comune che preveda l'approvazione rapida della legge e il passaggio senza emendamenti al Senato?”.

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