Aosta, arresto procuratore: indagini anche sui rapporti d'affari

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Secondo l'accusa, il magistrato Pasquale Longarini avrebbe fornito al titolare del "Caseificio Valdostano" informazioni per risolvere problemi di tipo giudiziario o amministrativo "in cambio di utilità o di promesse di utilità"

La procura di Milano indaga su possibili rapporti d’affari tra Pasquale Longarini, il procuratore facente funzioni di Aosta - che si trova agli arresti domiciliari dal 30 gennaio - e l’imprenditore Gerardo Cuomo che a sua volta si trova ai domiciliari. Longarini avrebbe fornito a Cuomo, titolare del “Caseificio valdostano”, informazioni per risolvere problemi di tipo giudiziario o amministrativo "in cambio di utilità o di promesse di utilità".

 

Un appalto da 70 mila euro - Dall'ordinanza di custodia cautelare lunga una ventina di pagine firmata dal gip Giusy Barbara, emerge un legame molto intenso tra i due uomini. Secondo l'accusa, Longarini, già titolare delle indagini sul delitto di Cogne e da più di vent'anni 'toga' nella valle, avrebbe chiesto a un albergatore, in quel momento sotto indagine per fatture false e frode fiscale ad Aosta, di favorire il suo amico Cuomo affidandogli un appalto del valore di 70 mila euro all'anno per la fornitura di fontina. Verrebbe da questo episodio l'accusa di “induzione indebita a dare o promettere utilità”, quella che nella vecchia formula si chiamava concussione. Gli inquirenti stanno indagando per capire quali vantaggi avrebbe potuto trarre Longarini dal rapporto con Cuomo. Al momento, negli atti, comparirebbe anche una vacanza in Marocco "non pagata" dal magistrato.

 

Svelati i dettagli delle indagini - L'indagine è incominciata sei mesi fa, da un esposto della procura generale di Torino. La Dda torinese era venuta a conoscenza di Cuomo nell'ambito di un'inchiesta sulla 'ndrangheta in cui il titolare del caseificio era indagato e intercettato. Longarini, che era a conoscenza dei dettagli delle indagini perché un filone dell'inchiesta era stato trasemsso ad Aosta, li avrebbe rivelati a Cuomo. Proprio per questo, il magistrato è indagato anche per favoreggiamento.

 

Il "no comment" della difesa - “In questo momento non abbiamo nessun commento da fare”, ha detto Claudi Soro, il difensore del magistrato. Le esigenze cautelari indicate nell'ordinanza a carico di Longarini, che verrà sottoposto all'interrogatorio di garanzia non prima di giovedì a Milano, sono quelle di inquinamento probatorio e reiterazione del reato. 

 

La reazione di Matteo Salvini - “È un arresto pazzesco che ti dice che c’è del marcio in Valle d’Aosta”. Questo il commento del leader della Lega Nord Matteo Salvini, ribadito anche ai microfoni di Sky TG24. “In questa splendida Regione, la malavita controlla le attività imprenditoriali e la politica”, ha aggiunto. 

 


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