Aosta, arrestato il capo della Procura: "Favorì imprenditore"

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Il magistrato avrebbe fornito informazioni per risolvere problemi di tipo giudiziario o amministrativo all'altro uomo, finito anche lui in manette

Per "induzione indebita a dare o promettere utilità" è finito agli arresti domiciliari il procuratore capo di Aosta facente funzioni, Pasquale Longarini. Una misura cautelare chiesta dalla procura della Repubblica di Milano, competente su quella aostana.

Ai domiciliari è finito anche Gerardo Cuomo, titolare del caseificio valdostano, azienda leader nella distribuzione di prodotti alimentari in Valle d'Aosta. Secondo l'accusa Longarini gli ha fornito informazioni per risolvere problemi di tipo giudiziario o amministrativo "in cambio di utilità o di promesse di utilità".

La Procura di Milano si appresta in queste ore ad avvisare il Consiglio superiore della magistratura. L'inchiesta - coordinata dal pm Roberto Pellicano e dal procuratore aggiunto Giulia Perotti - è stata condotta dal Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Milano.

 

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