Berlusconi di nuovo indagato per corruzione in atti giudiziari

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L'ex premier avrebbe pagato fino allo scorso novembre quattro delle ragazze già coinvolte nella cosiddetta inchiesta Ruby Ter sulla corruzione di testimoni. L'intermediario sarebbe stato ancora una volta il ragionier Spinelli

Silvio Berlusconi è stato nuovamente iscritto nel registro degli indagati con l'accusa di corruzione in atti giudiziari dalla Procura di Milano: l'ex presidente del Consiglio, secondo i pm, avrebbe ancora, di recente, pagato in contanti quattro delle ragazze già coinvolte nella cosiddetta inchiesta Ruby Ter sulla corruzione di testimoni. La presunta corruzione riguarderebbe quattro ragazze: Elisa Toti, Aris Espinosa, Miriam Loddo e Giovanna Rigato. Si tratta di un filone del procedimento 'Ruby ter'.

 

Spinelli ancora intermediario - Secondo l'accusa, Berlusconi avrebbe nuovamente utilizzato il suo ragioniere personale, Giuseppe Spinelli, per consegnare contanti alle ragazze sino al novembre scorso. L'indagine, che potrebbe portare all'apertura di un Ruby quater, nasce da nuovi approfondimenti in merito ad un'altra inchiesta, questa volta per estorsione ai danni proprio di Silvio Berlusconi. Una delle ragazze, Giovanna Rigato avrebbe cercato, infatti, di ottenre fino ad un milione di euro dal fondatore di Forza Italia.

I pm Tiziana Siciliano e Luca Gaglio hanno inoltrato alle procure di Pescara, Treviso e Monza una richiesta di restituzione atti, che erano stati inviati ai magistrati delle tre città nell'ambito dell'altra inchiesta. 

 

Sabato la decisione sul rinvio a giudizio nel Ruby ter - Sabato 28 gennaio, intanto, il gup di Milano dovrà decidere se rinviare a giudizio Berlusconi nello stralcio del procedimento Ruby Ter, che lo vede imputato per presunta corruzione di testimoni nei processi principali sui rapporti dell'ex premier con la giovane marocchina Karima el Mahroug, detta Ruby, e sul reclutamento delle ragazze per le feste nella villa di Arcore.

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