Parroco accusato di orge in canonica: “Rapporti con 5 donne”

Il tribunale di Padova (Fotogramma)
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Don Andrea, l’ex sacerdote di San Lazzaro al centro di un’inchiesta a Padova, ha ammesso di aver avuto “rapporti sessuali” con diverse persone. Agli incontri avrebbero partecipato anche altri uomini e un secondo prete. Ha invece negato le violenze

Don Andrea Contin, l'ex parroco di San Lazzaro al centro di un'inchiesta a Padova che lo vede coinvolto per sesso e orge in canonica, ha ammesso nel verbale reso ai carabinieri di aver avuto rapporti sessuali "con cinque donne". 

 

Parrocchiane - riferiscono i quotidiani locali - con le quali il sacerdote ha precisato di aver avuto "una relazione sentimentale" sfociata poi "in rapporti sessuali". Incontri che si consumavano "in canonica, anche con la partecipazione di uomini". 

 

Il parroco ha negato la violenza - L’ex sacerdote ha verbalizzato davanti agli investigatori queste dichiarazioni, subito dopo la perquisizione disposta dai magistrati nella parrocchia. Avrebbe invece negato i rapporti violenti, denunciati dalla sua prima amante, la 49enne che ha fatto partire l'indagine. 

 

Intanto si è allontanato dalla parrocchia, su consiglio della Curia, anche il secondo sacerdote di una chiesa nella zona dei Colli Euganei, che aveva ammesso di aver partecipato alle orge con don Andrea, e che al momento non è però indagato.

 

La vicenda e le indagini - L'ex parroco resta per ora l'unico indagato, per violenza privata e sfruttamento della prostituzione. Violenza, negata dal parroco, che secondo una amante scaturiva quando si rifiutava di aver rapporti con altri amici del prete. La donna ha prodotto anche certificati medici e foto dei lividi riportati dopo le botte. La sua denuncia ha fatto scattare le indagini che hanno portato alla scoperta di una stanza segreta in cui il 'don' conservava giochi erotici, fruste e video hard nascosti dietro copertine dedicate alla storia dei Papi. 

 

L'altra ipotesi investigativa, da cui deriverebbe l'accusa di sfruttamento della prostituzione, riguarda invece il denaro. I magistrati vogliono capire se don Andrea, amante degli hotel e dei ristoranti di lusso, si facesse pagare i suoi week-end in Croazia, a Roma o Cape d'Agde (Francia) dagli amici che consumavano prestazioni sessuali con l’amante.

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