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L’annuncio del ritrovamento di sei superstiti all’interno dell’albergo. “Ho sei vivi. Stiamo lavorando per tirarli fuori, ma sono vivi”

“Ho sei ritrovi vivi. Stiamo operando insieme a Usar Toscana e componenti del Piemonte per tirarli fuori, ma sono vivi”.

Sono circa le 11 di questa mattina, quando dopo ore e ore di lavoro incessante all’hotel Rigopiano, sommerso dalla valanga mercoledì pomeriggio, uno dei vigili del fuoco impegnato nelle operazioni di soccorso comunica via radio l’informazione tanto attesa. Ci sono dei superstiti, dunque, nelle viscere del resort sepolto da metri e metri di neve, che al momento della tragedia ospitava una trentina tra turisti e dipendenti della struttura.

 

“Copiato: sei vivi. Grazie caporeparto, ci vediamo a breve, sto salendo su” rispondono dalla centrale di coordinamento dei vigili del fuoco.

 

“Ok, però servono le coperte e elicotteri per portarli via, perché stanno comunque non in perfette condizioni, come puoi ben capire”.

 

“Velivolo del 118 in volo e velivolo rosso in volo”.

 

“Questo volevo sentire, velivolo rosso in volo, grazie”.

 

Al momento sono in totale dieci le persone sopravvissute con certezza alla tragedia, a quanto riferisce Luca Cari, capoufficio stampa dei Vigili del fuoco. Del primo gruppo di sei persone individuate questa mattina, due sono già state estratte dalle macerie e una terza è in procinto di essere tirata fuori, mentre si continua a scavare per portare alla luce anche le altre tre persone. I soccorritori sono anche riusciti a  stabilire un contatto vocale con altre quattro persone, un uomo, una donna e due bambini.

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