Abiti griffati rubati e rivenduti, maxi sequestro a Milano

Abiti sequestrati durante l'operazione (Foto: Comune di Milano)
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Nuove collezioni vendute a prezzo di saldo. Denunciata la titolare. L'operazione nella zona dello shopping milanese, dietro corso Buenos Aires

Abiti di marca rubati, venduti illecitamente a prezzo ribassato, a pochi passi dalle vetrine di Corso Buenos Aires, la grande arteria dello shopping a Milano. L’indagine della polizia locale ha portato al sequestro di 600 capi di abbigliamento firmati, del valore di oltre 25mila euro, commercializzati in un negozio di via Plinio perquisito dai vigili, e la cui titolare, una 59enne italiana residente nella provincia del capoluogo lombardo, è stata denunciata a piede libero per ricettazione.



L’indagine via Whatsapp – L’inchiesta dei vigili del capoluogo lombardo parte da un episodio avvenuto lo scorso 5 gennaio all’interno di un negozio di corso Buenos Aires, quando una donna, che portava in un sacchetto due paia di pantaloni con la placca antitaccheggio ancora attaccata, ha dichiarato di averli comprati per pochi soldi proprio in via Plinio. 

 

Le nuove collezioni in saldo – Secondo quanto riferito dalla polizia locale, ad insospettire gli inquirenti è stata l’esposizione di alcuni prodotti di nuova collezione a prezzi scontati, e di altri la cui vendita è riservata solo ai negozi autorizzati. L’assortimento prevedeva inoltre capi d’abbigliamento della collezione estiva 2017, ancora non distribuiti nella rete commerciale.



Il rischio per i clienti – “Un grande danno non solo per i commercianti, ma anche per i clienti del negozio di via Plinio che rischiavano di incorrere nel reato di incauto acquisto - lo ha definito l’assessore alla Sicurezza del Comune di Milano, Carmela Rozza.

 

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