Nuova ondata di gelo: neve anche al Centrosud

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Una perturbazione di origine artica continua a interessare l’Italia. Fiocchi bianchi in Molise, Campania, Abruzzo e Sardegna. Freddo e proteste nelle zone terremotate. METEO

Una nuova ondata di freddo e maltempo interessa l'Italia con nevicate soprattutto al sud. Condizioni che si trascineranno anche nei prossimi giorni, come prevede anche l'allerta meteo della Protezione civile, e porteranno aria gelida anche nelle zone terremotate, con neve nelle Marche e in Umbria. E insieme al freddo nei comuni colpiti dal sisma s’intensificano anche le proteste.

 

Neve al Centrosud e in Sardegna - La neve è caduta domenica in Molise, in Campania, in Abruzzo, in Sardegna. I napoletani hanno trovato il Vesuvio imbiancato dalla cima a bassa quota, mentre una forte grandinata si è abbattuta su Capri e il vento ha creato problemi ai collegamenti marittimi. Nell'entroterra campano, nella zona del Vallo di Diano e nel Tanagro, in provincia di Salerno, ha nevicato e i mezzi di soccorso sono in allerta, mentre lunedì in alcuni paesi le scuole resteranno chiuse e disservizi si registrano nell'erogazione dell'acqua, a causa delle gelate. Scuole chiuse per neve anche a Benevento. Sulle strade statali, in Campania come in altre regioni, l'Anas è al lavoro con uomini e mezzi spargisale e sgombraneve. Neve anche in Sardegna, nel nuorese e sui monti della Barbagia, ma anche in Ogliastra e in Gallura, patria delle vacanze estive, dove Tempio Pausania si svegliata imbiancata. Sul tratto calabrese dell'A2 si è abbattuta una vera bufera di neve e Anas raccomanda prudenza e sconsiglia di mettersi in viaggio se non è necessario. Ha nevicato di nuovo a Campobasso, dove lunedì 16 le scuole saranno chiuse. Allerta vento su Friuli Venezia Giulia, Veneto ed Emilia-Romagna e poi anche sulla Toscana, con mareggiate in arrivo lungo le coste.

 

Il Vesuvio innevato: foto

 

 

 

 

Picco di -19,9 in Abruzzo - In Abruzzo è tornato il gelo, con il picco di 19,9 gradi sotto lo zero sull'Altopiano delle Cinquemiglia, in provincia dell'Aquila, a 1.250 metri di quota. E le temperature sono in picchiata anche nei territori del centro Italia colpiti dal sisma, con disagi per le popolazioni. Nell'Appennino maceratese, Visso, Ussita e gli altri borghi dell'epicentro del sisma di fine ottobre sono imbiancati e iniziano i primi disagi alla circolazione sull'unica strada che collega Visso alla Val di Chienti.

 

Proteste nelle zone terremotate - Con il freddo, poi, cresce l’apprensione. Domenica si è tenuta nella piazza di Grisciano, una delle frazioni di Accumoli (Rieti) scossa dal sisma del 24 agosto, una manifestazione per “denunciare lo stato di abbandono del territorio da parte del governo e delle istituzioni”. “A distanza di più di 4 mesi dal tragico sisma – si legge in un comunicato – la situazione è la stessa del 24 agosto. Il freddo, la neve e il gelo, eventi più che prevedibili visto l'arrivo della stagione invernale che in queste zone è particolarmente rigida, hanno del tutto fermato le poche iniziative che lentamente erano state prese”.

 

 

 

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