Napoli, uomo spara all'ex e al suo compagno. Nel 1991 uccise la moglie

Il luogo della sparatoria (Ansa)
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Un 54enne ha ferito le due persone a colpi di arma da fuoco davanti al Tribunale. È stato bloccato dalla polizia dopo che gli agenti l’hanno convinto telefonicamente a costituirsi. Venticinque anni fa l’aggressore aveva ammazzato la prima moglie ed era stato condannato a 20 anni di carcere

Un uomo di 54 anni, Giuseppe Antonucci, ha sparato e ferito la ex moglie e il nuovo compagno di lei, davanti al Tribunale di Napoli. È stato bloccato dalla Polizia. L’uomo nel 1991 aveva ucciso a coltellate la prima moglie ed era stato condannato a 20 anni di carcere.

 

La dinamica - Antonucci intorno alle ore 14 ha inseguito l’ex moglie e il suo attuale compagno per un centinaio di metri nel Centro Direzionale di Napoli, dove ci sono uffici, sedi istituzionali ed edifici residenziali. All’ingresso della stazione ferroviaria della Circumvesuviana ha fatto fuoco. La donna sarebbe stata colpita alla testa mentre l'uomo all'emitorace: le condizioni di salute di quest'ultimo sarebbero più gravi ma entrambi non sarebbero in pericolo di vita.

 

L’aggressore, originario di Casalnuovo, è fuggito a piedi verso la sua auto. Due agenti della Polizia sono riusciti a recuperare il suo numero di telefono e parlandoci l’hanno convinto a costituirsi. 

 

La prima moglie uccisa nel 1991 - Antonucci aveva già alle spalle un omicidio. Il 25 gennaio 1991, quasi 26 anni fa, aveva accoltellato e ucciso la moglie Loredana Esposito nel corso di una lite in cui rimasero feriti anche il cognato e la suocera. Per quel delitto, avvenuto nel Rione Luzzatti, l’uomo nel 1993 venne condannato a venti anni di carcere ma nel 2003 è stato scarcerato al termine di una pena trascorsa tra la prigione e l'ospedale psichiatrico giudiziario. La Corte di Assise, infatti, escluse la premeditazione ma riconobbe all'imputato l'attenuante della seminfermità mentale. 

 

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