Maltempo, il gelo dimezza le consegne di ortaggi e "gonfia" i prezzi

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Prima conta dei danni di Coldiretti: Puglia la regione più colpita con 110 milioni di danni. Allevatori tarantini in difficoltà: morti 270 animali

Dimezzate le consegne di ortaggi invernali sugli scaffali, centinaia di ettari di frutta pronta per la raccolta distrutti dalla neve e prezzi "gonfiati" al supermercato per i prodotti ortofrutticoli. È l'effetto del maltempo, o meglio dell'ondata di gelo che sta investendo l'Italia, secondo le prime stime della Coldiretti.

 

Puglia la regione più colpita - La pausa delle perturbazioni (METEO) ha permesso a Coldiretti di quantificare gli effetti di freddo e gelo su consumatori e agricoltori con una prima conta dei danni regione per regione: in Puglia, Basilicata, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise, Sicilia e Calabria sono almeno 10 mila le aziende in difficoltà per il maltempo. La Puglia risulta la regione più colpita con un danno accertato che supera 110 milioni di euro: tra clementine e arance gelate e la perdita del 30% della produzione di latte.

 

I danni sul territorio italiano - In Sicilia al danno per le produzioni orticole si aggiunge la speculazione sul costo del foraggio, aggiunge la Coldiretti, dove una balla di fieno è passata da 2 a 6 euro. In Calabria, neve e gelo hanno distrutto centinaia di ettari di frutta pronta per la raccolta e ora si teme per la filiera del bergamotto oltre che per gli ortaggi invernali

Colpito anche il Lazio dove sono andate distrutte produzioni specializzate come i broccoletti da Anguillara e decimati finocchi, carciofi e cavoli e l'Abruzzo anche per i problemi di viabilità che ostacolano la consegna delle produzioni che si sono salvate. In Molise la perdita dei raccolti è di oltre il 50%, mentre in Basilicata sono centinaia le aziende che hanno perso tutti gli ortaggi prossimi alla raccolta. Nelle Marche le coltivazioni di finocchi sono state bruciate dal gelo, con cali di produzioni fino al 100%.

 

Occhio ai rincari - Con consegne di ortaggi invernali che risultano dimezzate per via delle condizioni meteo la Coldiretti registra quantità ridotte di bietole, spinaci, lattuga, cavoli, finocchi, carciofi, zucchine e rape, con riflessi sui prezzi di vendita che mediamente triplicano dal campo alla tavola. L'organizzazione ha già denunciato nei giorni scorsi speculazioni per mele, pere e kiwi già raccolti con rincari non giustificabili. L'invito è a vigilare che non vengano spacciati prodotti stranieri come nazionali per giustificare aumenti non dovuti e per fare acquisti di qualità al giusto prezzo.

 

Cia, perdite per 700 milioni - Anche la Confederazione italiana degli agricoltori (Cia) mette in guardia sui prezzi di frutta e verdure "gonfiati" dal gelo. In base alle rilevazioni del Mercato Ortofrutticolo di Fondi, tra gli incrementi maggiori rispetto allo spesso periodo del 2016, figurano le zucchine siciliane (+233%), la bietolina laziale (+236%), la cicoria (+180%), la lattuga cappuccia (+100%) e i pomodori datterino (+83%). Le stime indicano 700 milioni di euro tra danni alle produzioni e alle strutture e mancata commercializzazione.

 

Allevamenti nella morsa del gelo - In difficoltà per le condizioni meteo estreme anche gli allevatori con disagi registrati non solo nelle zone terremotate del Centro Italia. Gli allevatori tarantini, tramite la Coldiretti, hanno denunciato la morte in azienda di 270 animali, con numeri destinati a salire.

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