Maltrattamenti al figlio, pm chiede 4 anni di carcere per genitori

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Una coppia è sotto processo a Torino per le "vessazioni continue" a cui avrebbe sottoposto il piccolo. In un’occasione i due genitori adottivi gli avrebbero messo al collo un cartello con scritto "sono un bambino sporco"

Maltrattamenti e umiliazioni continue. Una coppia di genitori è sotto processo a Torino con l’accusa di aver vessato il figlio adottivo. Il pm Francesco Pelosi ha chiesto per loro una pena di quattro anni di carcere. "Non si tratta di un singolo episodio, di un singolo insulto, di una doccia fredda e delle mutande infilate in bocca per punirlo della pipì a letto. Si tratta di vessazioni quotidiane, abituali, continue”.

 

Nel corso del processo è emerso che una volta al piccolo venne messo un cartello al collo con la scritta “sono un bambino sporco”. Il pm in aula ha dichiarato che "poche volte ci siamo trovati di fronte a maltrattamenti tanto brutti e tanto infami per la loro perseveranza".

   

"Lo hanno distrutto" - Il ragazzo, oggi adolescente, ora vive in una comunità a seguito di un provvedimento del Tribunale per i Minorenni. “Era stato adottato, pensava di sfuggire all'inferno di un orfanotrofio e ha trovato un inferno ancora peggiore". 

 

"I genitori adottivi avrebbero dovuto prendersi cura di lui”, ha concluso l’accusa. “Invece gli hanno fatto del male come mai nessuno in vita sua. Lo hanno distrutto. Solo quando si è staccato da loro ha cominciato ad avere una vita". 

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