Napoli, sta bene la bambina ferita per errore nella sparatoria

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Oggetto del raid tre cittadini senegalesi, colpiti forse per il loro rifiuto di pagare il pizzo. L'assessore Clemente: "Vincere l'omertà"

Sta bene la bambina di 10 anni ferita ieri per errore in una sparatoria in pieno giorno in un mercato nel centro di Napoli. E non destano particolari preoccupazioni nemmeno le condizioni dei tre cittadini senegalesi, oggetto del raid forse per essersi rifiutati di pagare il pizzo per le bancarelle. Due di loro, di 36 e 38 anni, erano stati colpiti da alcune schegge, mentre un terzo, di 32 anni, era stato ferito in maniera più seria.

 

La piccola, originaria di Melito, nel Napoletano, si trovava con il padre quando è stata ferita a un piede da un colpo di pistola. Oggi sarà sottoposta ad una visita medica per decidere quando verrà dimessa. Le indagini della polizia, che può avvalersi delle telecamere presenti in zona per ricostruire volti e situazioni, si concentrano sulle attività estorsive dei clan di Forcella.

 

Nel commentare l'accaduto l'assessore ai giovani Alessandra Clemente, che perse la madre Silvia Ruotolo, uccisa per errore dalla camorra, quando aveva 10 anni, ai microfoni di Sky TG24  "invita i napoletani a rompere l’omertà e affidarsi alle istituzioni".

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