Epifania: 2,4 milioni di italiani in vacanza

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Lo dice Federalberghi, che si scaglia anche contro “l'abusivismo” dei pernottamenti in nero. Nove su dieci aspetteranno la Befana nel nostro Paese, più del 36% a casa di amici e parenti

Saranno circa 2,4 milioni gli italiani in vacanza durante il weekend lungo dell'Epifania. Per quasi tutti, la meta del viaggio sarà nazionale. Lo dice un'idagine di Federalberghi: "Si completa il quadro positivo che ha contrassegnato il bilancio delle festività di Natale e Capodanno", è il commento del presidente degli albergatori, Bernabò Bocca.

Numeri in crescita – L'indagine previsionale sui consumi turistici degli italiani per l’Epifania, realizzata da Federalberghi con il supporto tecnico dell’istituto Acs marketing solutions, registra una crescita del turismo di 1,7 punti percentuali rispetto all'anno scorso. Il 95,9% dei circa 2,4 milioni di Italiani in viaggio resterà nel nostro Paese.

Più di un milione in partenza – Un milione e 100mila persone si metteranno in viaggio in questi giorni, nonostante la "bufera dell'Epifania" in arrivo. Durata media della permanenza fuori casa, 3,2 notti; alloggio preferito, la casa di parenti o amici (nel 36,7% dei casi), seguita dall’albergo (20,1%). Dei restanti vacanzieri, 798mila hanno iniziato le vacanze addirittura a Natale; mentre altri 506mila sono fuori casa da Capodanno.

Un giro d'affari da 437 milioni di euro – Il giro d'affari di questo fine settimana lungo sarà di 437 milioni di euro, con una spesa media – che comprende trasporto, alloggio, cibo e divertimento – che si aggirerà sui 397 euro, poco meno dei 407 del 2016, così ripartiti: 387 euro per chi resta in Italia, 625 euro per chi invece va all’estero.


Un risultato "storico" – "Il weekend dell'Epifania – dice il presidente degli albergatori, Bernabò Bocca – chiude in bellezza un 2016 che, secondo le stime, per la prima volta nella storia registra più di 400 milioni di pernottamenti nelle strutture ricettive italiane". Solo tre anni fa, la crisi aveva causato un calo dei viaggi di oltre il 15% rispetto all'anno precedente. E gli Italiani che si misero ni viaggio, secondo le stime degli albergaotri, sarebbero stati "solo" 1,8 milioni.

La piaga dell'abusivismo – "Questi importanti risultati – sottolinea Bocca – rischiano tuttavia di rimanere sterili se non si porrà rimedio alla piaga dell'abusivismo, che inquina il mercato e mette il piombo nelle ali degli operatori onesti”. Secondo le stime del Rapporto italiano sul turismo, le presenze effettive che si realizzano sul mercato italiano sono circa un miliardo. Circa seicento milioni di pernottamenti, dunque, vengono venduti sul mercato nero.

“Vecchi trucchi mascherati da nuove mode” – “Rischi per la sicurezza dei turisti e dei cittadini, evasione fiscale, lavoro nero e concorrenza sleale – prosegue il numero uno degli albergatori – sono le conseguenze immediate di questa metastasi, che qualcuno fa finta di non vedere. Chiediamo a chi ha il dovere di tutelare le imprese del turismo di non farsi ingannare dai vecchi trucchi che si nascondono dietro le nuove mode e di agire con urgenza”.

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