Rivolta migranti: concluse operazioni trasferimento in Emilia Romagna

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I profughi hanno lasciato il centro di prima accoglienza veneziano di Cona, teatro di una rivolta scoppiata dopo la morte di una 25enne ivoriana

Si sono concluse senza problemi le operazioni nel centro di accoglienza di Conetta, frazione di Cona, per il trasferimento di cento migranti in strutture analoghe in Emilia Romagna. Un trasferimento teso ad 'alleggerire' le presenze di ospiti nella struttura, attualmente oltre 1.300, deciso dal ministro dell'Interno Marco Minniti, dopo la protesta dell'altra sera da parte di un gruppo di migranti ivoriani, successiva alla morte per cause naturali di una loro connazionale di 25 anni, Sandrine Bakayoko, deceduta per trombosi polmonare.

 

Accertamenti sulle proteste - Sulle proteste sono in corso accertamenti da parte della Procura di Venezia, che ha aperto un fascicolo d'inchiesta senza al momento iscrivere specifiche ipotesi di reato. Accertamenti sono stati avviati anche per ricostruire nel dettaglio le fasi precedenti alla morte della giovane ivoriana, alla luce comunque del fatto che l'autopsia ha stabilito le cause naturali del decesso. Stamani, intanto, si è tenuto anche un incontro in Procura per fare il punto della situazione e i possibili sviluppi delle verifiche in corso da parte di polizia e carabinieri. 

 

Sindaco Cona: fare qualcosa, risolvere problema

 

Alfano: "Accelerare su espulsioni e rimpatri" - L'Italia sul fronte immigrazione si muove  "con rigore e umanità" ed ha salvato "molte vite", ma "non possiamo  accettare da nessuno violazioni delle regole” ha detto il ministro degli Esteri Angelino Alfano in riferimento alla rivolta di Cona. "Per questo - prosegue Alfano im un'intervista a La Stampa - dobbiamo accelerare su espulsioni e rimpatri: sono al lavoro per concludere accordi che diminuiscano gli  arrivi impedendo le partenze".

Data ultima modifica 04 gennaio 2017 ore 15:52

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