Polizia postale, bilancio 2016: 51 arresti per pedopornografia

L'adescamento online di minori è un fenomeno in crescita, le indagini sono state 313 (Getty Images)
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Gli agenti sono stati impegnati anche su altri fronti: dalla protezione delle infrastrutture critiche al financial cybercrime, alle minacce terroristiche

La prevenzione e il contrasto della pedopornografia online da parte della Polizia postale e delle comunicazioni ha portato, nel corso del 2016, ad effettuare 51 arresti e a 449 denunce nell'ambito di ben 576 indagini. Ma nel bilancio annuale non c'è solo questo: gli agenti si sono spesi anche per la protezione delle infrastrutture critiche di rilevanza nazionale, per la lotta al cybercrimine finanziario e, anche in contesto internazionale, per combattere le minacce eversivo-terroristiche riconducibili a forme di fondamentalismo religioso islamico.

L'adescamento online di minori – Sul fronte della pedopornografia, gran parte delle indagini condotte dal Centro nazionale per il contrasto della pedopornografia online ha riguardato il fenomeno dell'adescamento in rete dei minori. Fenomeno che gli agenti non esitano a definire allarmante e che è in continua crescita: 313 i casi affrontati, che hanno portato ad arrestare sei persone e a denunciarne altre 177. Degli oltre 21mila siti Internet monitorati dagli agenti, 1.972 sono stati inseriti nella black list. Tra le operazioni effettuate in quest'ambito, anche quella che ha portato dietro le sbarre sette persone nell'ottobre scorso.

Nuove sfide – Tra le sfide affrontate dalla polizia postale nel corso dell'anno appena trascorso, gli attacchi informatici a infrastrutture critiche di interesse nazionale: 831 quelli gestiti dal Centro nazionale anticrimine, con 5.262 alert diramati per le minacce o le vulnerabilità riscontrate nei sistemi informatici. Sessantacinque le indagini avviate, che hanno portato alla denuncia di 25 persone. Nel corso del Giubileo straordinario indetto da Papa Francesco, inoltre, il Centro ha messo in piedi un dedicato dispositivo di sicurezza dedicato.

Il crimine finanziario online – Nel campo del financial cybercrime, la polizia postale ha bloccato transizioni frutto di frodi online per una cifra pari a 6 milioni 673mila euro; circa 42.475, invece, gli euro recuperati. Questo anche grazie allo scambio immediato di informazioni attraverso la piattaforma "On line fraud cyber centre and expert network" per l'analisi e il contrasto avanzato delle frodi del settore.

Il cyberterrorismo – Capitolo a parte, di questi tempi, merita il cyberterrorismo, ambito nel quale gli investigatori hanno collaborato con organi di polizia e di intelligence internazionali nella prevenzione e nel contrasto dei fenomeni di eversione su internet. Due le persone arrestate, otto quelle denunciate. In totale gli agenti hanno monitorato oltre 400mila spazi web oscurando 510 contenuti online e tredici tra profili Facebook e Twitter.

In prima linea contro il bullismo – Infine, il cyberbullismo, un ambito in cui la polizia postale è sempre all'erta. Numerosi gli incontri di sensibilizzazione in tutta Italia che hanno coinvolto circa 500mila studenti di più di 1.500 istituti. E “Una vita da social”, la campagna lanciata tre anni fa con Fiorello come testimonial, è stata selezionata dalla Commissione europea fra le “best practices” nell'ambito della “Digital skills and jobs coalition”.
 


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