Saldi invernali al via: ogni famiglia spenderà in media 330 euro

Saldi invernali nelle vie di Roma (Fotogramma)
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Sono le stime del rapporto Fismo-Confesercenti, ma per i consumatori la cifra sarà assai inferiore. Le associazioni dei commercianti, tuttavia, sperano negli sconti per recuperare una stagione natalizia sottotono

Con il nuovo anno si apre una nuova stagione di saldi invernali. Secondo le stime di Fismo (Federazione italiana settore moda) e Confesercenti, la spesa dovrebbe aggirarsi intorno ai 4,9 miliardi di euro (in aumento rispetto ai 4,5 miliardi stimati nel 2016), pari a 330 euro per famiglia. Oltre un italiano su due (il 58%) si dichiara interessato o molto interessato ad acquistare prodotti. E in due casi su tre l'attenzione va all'abbigliamento. 

 

Il confronto con il 2016 – Le stime, però, non sono uniformi. L'Adoc (Associazione difesa orientamento consumatori) prevede una spesa di 250 euro, pari al 10% del reddito mensile disponibile. Più pessimista un'indagine di Federconsumatori e Adusbef, secondo la quale solo il 39% delle famiglie farà acquisti, per una spesa media di 179,92 euro (in linea con quella registrata nel 2016). Sulle vendite peserebbero “i rincari già annunciati per il 2017 che, aggiornati alla luce degli ulteriori aumenti tariffari di luce e gas, nonché delle tariffe autostradali, ammonteranno complessivamente a 771 euro annui a famiglia”. Molti – prevede l'Adoc - aspetteranno quindi qualche settimana, per usufruire di sconti che, nell'ultimo periodo dei saldi, “arriveranno al 50-60%”.

 

Natale sotto le attese - I commercianti sperano invece in una partenza più rapida, per recuperare un periodo natalizio al di sotto delle attese. “I saldi - afferma Roberto Manzoni, presidente di Fismo - rappresentano una boccata d'ossigeno per un settore che non è ancora uscito dalla crisi”. “Il Natale 2016 - continua Manzoni - caratterizzato da un clima molto mite, non ha dato la spinta attesa alle vendite stagionali. I clienti dei prossimi saldi avranno quindi a disposizione un assortimento di prodotti superiore alla media da acquistare a prezzo scontato”. Il presidente di Fismo reclama però “controlli per bloccare i pre-saldi illegali e per fermare le pubblicità ingannevoli, che fanno passare la promozione di prodotti che non hanno alcuna stagionalità per vendite di fine stagione”.

 

Il calendario dei saldi – Guardando oltre il dato medio, Adusbef e Federconsumatori osservano “una forte differenziazione” della propensione all'acquisto e dell'entità della spesa tra Nord e Centro-Sud. Nelle regioni meridionali si prospetta “un andamento decisamente più sobrio e contenuto”. E proprio da Sud iniziano gli sconti. Le prime regioni a partire saranno Sicilia e Basilicata. Si tratta però di due casi isolati: nel resto d'Italia il via ai saldi è fissato per il 5 gennaio.

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