Lombardia, sì agli animali da compagnia in ospedali e case di cura

Nella regione via libera agli animali da compagnia in ospedali e case di riposo (foto d'archivio, Getty Images)
1' di lettura

Nelle cliniche e nelle case di riposo sarà possibile l’accesso di cani, gatti e conigli nel rispetto del regolamento regionale. Anche la prevenzione del randagismo è tra gli obiettivi della nuova norma

In Lombardia, a partire dal 29 dicembre, cani, gatti e conigli potranno fare compagnia ai loro padroni che sono ricoverati in ospedale o presso le case di riposo. Lo prevede il regolamento per la tutela degli animali d’affezione e la prevenzione del randagismo che ha ricevuto il via libera dalla Giunta regionale. La normativa attua una legge regionale del 2009 e prevede anche dei requisiti minimi per l’accesso degli animali, nel rispetto delle condizioni di sicurezza stabilite dalle strutture sanitarie o sociosanitarie. Il provvedimento prevede anche altre norme sui doveri dei padroni e alcune disposizioni per prevenire il randagismo e introduce sanzioni dai 150 ai 900 euro per i trasgressori delle nuove regole.
 

I requisiti – La principale novità introdotta dalla Giunta con il nuovo regolamento riguarda la possibilità di accesso ad ospedali e case di riposo. I cani dovranno essere portati al guinzaglio e muniti di museruola, mentre i gatti e conigli dovranno stare nell’apposito trasportino almeno fino alla visita al paziente o all’ospite della casa di riposo.

 

Iscrizione all’anagrafe – Il regolamento, poi, rinnova l'obbligo d’iscrizione all’anagrafe per tutti gli animali d'affezione e impone ai proprietari di vincolo di recarsi dal veterinario per far applicare l’apposito microchip.

 

Prevenzione del randagismo – Nel regolamento vengono anche indicati i “criteri per la corretta gestione, detenzione e addestramento degli animali”, come fornire loro un ricovero ideoneo, ma anche cibo e acqua, e un’adeguata attività motoria assicurando tutte le cure a l’assistenza necessarie. In più, il documento prevede alcune norme finalizzate alla prevenzione del randagismo, come le modalità consentite di cattura dei cani vaganti e le relative procedure da seguire all’arrivo al canile sanitario, il trasferimento al rifugio e l’eventuale affido degli animali ospitati. Sono previsti anche dei doveri per le persone fisiche che trovano un cane randagio e per i veterinari che li accettino in custodia. La norma definisce tutto l’iter da seguire per rintracciare il proprietario dell’animale. Un altro aspetto importante introdotto dal regolamento è la possibilità di sanzionare chi non rispetta le nuove norme: le multe vanno dai 150 ai 900 euro.

Leggi tutto