Amri, perquisizioni ad Aprilia. Rilasciato presunto complice

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Un anno fa l'attentatore del 19 dicembre è stato ospite in due appartamenti in provincia di Latina: la Digos sequestra due cellulari. Per gli inquirenti il 24enne era diretto a Roma. Intanto, torna in libertà il 40enne tunisino arrestato a Berlino: non è un contatto del killer

E' stato rilasciato il tunisino di 40 anni, arrestato ieri a Berlino perché sospettato di essere un contatto di Anis Amri, il 24enne ritenuto l’autore dell’attentato al mercatino di Natale della capitale tedesca. Il portavoce della procura generale di Karlsruhe esclude che l'uomo fermato sia un complice del presunto killer.

 

Perquisizioni ad Aprilia - Proseguono intanto le indagini per ricostruire gli sposamenti di Amri e risalire alla rete di presunti complici. E proprio a questo proposito la Digos a Campoverde, frazione di Aprilia (Latina), ha sequestrato alcuni telefoni cellulari nel corso di due perquisizioni. I controlli sono scattati alla scoperta di contatti che Amis Amri ha avuto un anno fa con un connazionale residente a Campoverde e attualmente detenuto per spaccio di droga a Velletri, vicino a Roma.

 

Ospite in Italia di un connazionale - Dagli stessi accertamenti disposti dal pm Francesco Scavo è emerso anche che Amri è stato ospite in due abitazioni della frazione alle porte di Roma (la prima occupata dalla moglie italiana del detenuto, la seconda abitata da parenti della stessa donna) nel 2015. Gli apparecchi telefonici sono ora oggetto di verifiche per stabilire se ci siano stati contatti con il terrorista tunisino dopo la strage di Berlino. Il sospetto degli investigatori è che la destinazione di Amri, prima del conflitto a fuoco in cui è morto a Sesto San Giovanni, fosse proprio l'Agro Pontino.

 

Amri a Milano si informò su bus per Roma e Napoli – Secondo le ricostruzioni, Amri, una volta arrivato in stazione Centrale a Milano è andato a piedi fino in piazza Argentina dove ha incontrato un giovane salvadoregno appena uscito da un locale a cui ha chiesto dove avrebbe potuto prendere un treno per Napoli, il Sud o Roma. Poi ha preso la linea di autobus sostitutiva della Metro (a quell'ora chiusa) ed è sceso a Sesto San Giovanni, dove ha cercato di entrare nella stazione, anch'essa chiusa. E anche per prendere degli autobus avrebbe comunque dovuto aspettare alcune ore, perché i primi partono all'alba.

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