Crollo Acilia, morte madre e figlia. Trovata una bombola di gas piena

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Dopo nove ore di ricerche i Vigili del Fuoco hanno recuperato i cadaveri delle due vittime rimaste sepolte sotto le macerie della palazzina. Due i sopravvissuti. La sindaca di Roma Virginia Raggi: "Immenso dolore"

Una bombola del gas piena è stata trovata sul luogo del crollo della palazzina di due piani ieri ad Acilia in cui sono morte mamma e figlia. Si tratta di una bombola a uso domestico. Sono in corso accertamenti per chiarire la causa della deflagrazione. L'ipotesi è che sia stata provocata da una fuga di gas. Ascoltati i condomini della palazzina di due piani. A quanto ricostruito al piano terra abitavano le vittime e c'era uno studio dentistico, chiuso ieri pomeriggio, e l'appartamento di un operaio . Al piano superiore le abitazioni dei due feriti, di una famiglia di moldavi e di una famiglia dello Sri-Lanka. 

Sotto le macerie sono morte madre e figlia di nove anni, Debora e Aurora, estratte in serata dopo nove ore di lavoro ininterrotto dei vigili del fuoco (FOTO). "E' impossibile", l'urlo di disperazione dei parenti, assistiti da psicologi e personale della Croce Rossa. "Le parole non riescono a descrivere questo immenso dolore" il commento della sindaca di Roma, Virginia Raggi, che nel pomeriggio ha fatto visita sul luogo della tragedia.

 

 

Due sopravvissuti - Sono stati ricoverati in ospedale perché feriti due parenti delle vittime, che erano in casa al momento dell'esplosione. Il marito della donna e il figlio maggiore non erano in casa al momento dello scoppio, e al loro ritorno per lo choc sono stati assistiti dalla Croce Rossa.

I testimoni hanno raccontato di uno scoppio fortissimo verso le 14 nell'edificio, un'esplosione che ha investito e danneggiato anche i palazzi vicini, in via Giacomo della Marca, una strada dove le case sono una attaccata all'altra.

 

 

Probabile causa una fuga di gas - L'ipotesi privilegiata dai vigili del fuoco - intervenuti con cinque squadre - è che ci sia stata un'esplosione provocata da una fuga di gas, forse al primo piano della palazzina, che ha causato il cedimento dei solai. L'edificio è diviso in quattro appartamenti e in uno al piano terra c'era uno studio dentistico. L'azienda Italgas ha reso noto che la propria rete è risultata integra. "Al momento l'esplosione sembra causata da una fuga di gas - ha detto Raggi -. C'è già la magistratura che effettuerà tutte le indagini. Rimaniamo in contatto con le forze dell'ordine, i vigili del fuoco e il magistrato". La procura di Roma ha aperto un'inchiesta per disastro colposo. Il pm Mario Palazzi ha disposto una consulenza tecnica sulle cause dell'esplosione. Al momento non è possibile stabilire con certezza se lo scoppia sia avvenuto per una fuga di gas metano o di gpl, anche se secondo le prime informazioni gli investigatori avrebbero rinvenuto alcune bombole di gas all'interno dell'abitazione della famiglia cingalese che abita al piano terra, assente al momento dell’esplosione.

 

 

Le vittime - La donna rimasta sotto le macerie era insegnante di italiano nella scuola Traiano di Dragona, quartiere vicino ad Acilia, nella quale studiava anche la figlia Aurora. Al momento dell'esplosione il papà era al lavoro in un supermercato della zona, mentre il figlio più grande, Lorenzo, era fuori casa. Le due persone estratte vive dalle macerie e trasportate in eliambulanza in ospedale sono il fratello e la sorella della donna, che aveva perso recentemente i genitori.  Al primo piano c'erano le due case maggiormente interessate dal crollo. 

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