Non solo meningococco, ecco quali sono le altre cause della meningite

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La malattia può essere di origine virale o batterica e più o meno contagiosa a seconda del tipo di infezione. Nel caso dell’Escherichia Coli, contratto dalla maestra morta a Roma, non si trasmette facilmente e non richiede la profilassi

Non c'è un solo “colpevole” per la meningite. Il batterio del meningococco, molto temuto perché di facile  trasmissione, non è infatti l'unico responsabile, come dimostra il caso della maestra di Roma morta a causa di un batterio normalmente presente nell'intestino, l'Escherichia coli.

Le cause della meningite
- Le principali cause della meningite, che è un’infiammazione delle meningi, ovvero delle membrane che rivestono il cervello ed il midollo spinale, sono le infezioni virali, batteriche e fungine. La meningite può anche essere provocata da particolari farmaci o malattie.

Virale o batterica - La forma virale di meningite è quella più comune: di solito non ha conseguenze gravi e si risolve nell'arco di 7-10 giorni. La forma batterica è più rara ma estremamente più seria, e può avere conseguenze fatali.

Oggi i principali batteri che possono causarla sono questi:

Meningococco - Il primo è Neisseria meningitidis (o meningococco): si tratta dell'agente batterico responsabile della forma di meningite più temuta. Esistono numerosi sottotipi di meningococco, ma solo alcuni sono pericolosi per le conseguenze che possono comportare. In particolare, i sottotipi che possono produrre un'infiammazione a livello delle meningi, con esiti anche letali, sono: il meningococco A, il meningococco B e C (per i quali è disponibile il vaccino), il meningococco W135 e il meningococco Y. 

Haemophilus influenzae - L'altro principale batterio responsabile della meningite è lo Haemophilus influenzae di tipo B, che provoca generalmente otite, sinusite, polmonite e bronchite. Può determinare la comparsa di meningite solo in presenza di determinate condizioni immunitarie e anche in questo caso esiste il vaccino.

Altri batteri, come l'E. Coli - Esistono poi altri batteri che possono determinare la meningite, come lo Streptococcus pneumoniae (o pneumococco), contro il quale è possibile vaccinarsi, oppure l’Escherichia Coli. Quest’ultimo, che se colpisce le meningi come nel caso della maestra di Roma può portare alla morte, non si contagia per trasmissione diretta e per questo motivo non è necessaria la profilassi per le persone entrate in contatto con il malato.

L'esperta: "Casi di meningite da E. Coli sono rarissimi" - Paola Stefanelli (Dipartimento di Malattie Infettive dell'Istituto Superiore di Sanità) spiega che “i casi di meningite da Escherichia Coli sono rarissimi, e ancora più rari quelli letali, che spesso sopravvengono in casi di sistema immunitario indebolito. Non si trasmettono da persona a persona attraverso saliva, come avviene invece ad esempio per l'influenza. Non c'è quindi motivo di allarme".
"Qualsiasi batterio gram negativo, come la E.Coli, ma anche molti virus - prosegue - possono dare un quadro di meningite, che consiste nell'infiammazione della membrana che circonda il cervello. Ma la maggior parte dei casi di meningite è causata dal meningococco".
 

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