Maestra morta a Roma: meningite non da meningococco

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La Asl fa sapere che la forma contratta dalla docente era dovuta al batterio escherichia coli, senza rischio di trasmissione diretta da persona a persona. Si rivela dunque non necessaria la profilassi consigliata in via precauzionale in un primo momento

Una maestra della scuola elementare "Cesare Battisti” del quartiere Garbatella di Roma è morta ieri, martedì 27 dicembre, nella Capitale per meningite. Secondo quanto precisa la Regione Lazio in una nota in seguito agli esami effettuati presso l'ospedale Gemelli l'insegnante non aveva contratto una meninigite meningococcica, ma una forma dovuta al batterio escherichia coli, senza rischio di trasmissione diretta da persona a persona.

 

Ricoverata il giorno di Natale - Fino allo scorso giovedì, ultimo giorno di lezione prima delle vacanze natalizie, la donna di 59 anni - e non 52 come detto in un primo momento - era regolarmente in aula nella sua scuola. Ricoverata il giorno di Natale al San Giovanni, era stata trasferita al Policlinico Gemelli, dove è morta il giorno seguente. Insegnava matematica da circa 30 anni ed era molto conosciuta nel quartiere.

 

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Profilassi non necessaria – Il tam tam sulle chat di classe, tra sgomento per la morte dell'insegnante e la paura per un possibile contagio, si era scatenato immediatamente. La Asl, contestualmente, aveva provveduto ad informare le famiglie degli studenti e aveva consigliato in via precauzionale la profilassi antibiotica indicata in caso di meningite da meningococco, che ora si rivela non necessaria.
La profilassi precauzionale era scattata per la famiglia della paziente il giorno di Natale, mentre per gli alunni, le loro famiglie, e per il personale della scuola in contatto con la donna il 27 dicembre a seguito della notifica da parte del Pronto Soccorso dell'Ospedale San Giovanni.
 

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