Brescia: gira un film porno in casa e il tribunale le toglie i figli

L'interno di un sexy shop (Getty Images - foto di repertorio)
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La donna colpita dal provvedimento si è difesa sostenendo "ho sbagliato, ma avevo bisogno di soldi"

Con una sentenza che potrebbe essere destinata a diventare un importante precedente, il tribunale dei minori di Brescia ha tolto i due figli minorenni, di 14 e 16 anni, a una donna di 46 anni che aveva preso parte a un film hard girato nella sua casa e pubblicato in rete.

 

La sentenza - Chiamati ad esprimersi sulle responsabilità genitoriali della donna, i giudici dei minori hanno stabilito che "l'uso della casa coniugale per girare filmati pornografici rappresenta un pregiudizio gravissimo alla dignità morale dei ragazzi", disponendo l'allontanamento dei minori dalla custodia della madre. Dopo aver appreso del provvedimento la donna si è difesa: "Ho sbagliato - ha dichiarato - ma l'ho fatto perché avevo bisogno di soldi. Troppe spese da sostenere e il mio ex marito non contribuiva. Ho preso il denaro e pagato bollette e cartelle di Equitalia, è tutto documentato". Secondo quanto rivelato in sede processuale i figli minorenni non avrebbero assistito nemmeno a una ripresa del video hard, ma erano stati messi a conoscenza della carriera a luci rosse della madre: "Hanno capito perché sono arrivata a tanto", ha proseguito la donna. Intanto il suo legale ha assicurato che verrà fatta istanza di revoca del provvedimento.

 

Lo scandalo - La messa in rete del film amatoriale, realizzato in provincia di Brescia, aveva scatenato già nei giorni scorsi accese polemiche sui media locali. In particolare era finita sotto accusa la prima scena in cui si distingue chiaramente una donna che esce da una scuola materna pubblica del paese. Dopo le prime segnalazioni di un gruppo di cittadini al sindaco e ai dirigenti della società comunale che gestisce l'istituto, è stata aperta un'indagine dei carabinieri volta ad accertare le responsabilità e a capire perché l'esterno della scuola sia finito, seppur solo per qualche fotogramma, nelle riprese di una pellicola vietata ai minori.

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