Russia, precipita aereo militare diretto in Siria: morti i 92 a bordo

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Il velivolo, partito dalla città di Adler vicino a Sochi, è caduto sul Mar Nero. Mosca: tutte le piste sono aperte, inclusa quella dell'attentato terroristico. Tra le vittime ci sono 64 membri del coro dell'Armata Rossa e "Dottor Liza", presidente di una ong che aiuta i malati terminali di cancro e premiata Putin per il suo impegno umanitario. Dichiarato il lutto nazionale  

Si seguono tutte le piste, inclusa quella dell'attentato terroristico, nelle indagini sull'aereo militare russo, un Tupolev Tu-154 precipitato nel Mar Nero subito dopo il decollo da Sochi e diretto in Siria. Nessuno dei 92 passeggeri è sopravvissuto; tra le vittime anche 64 membri del Coro dell'Armata Rossa e Elizaveta Glinka, nota attivista conosciuta in tutto il Paese col soprannome di “Dottor Liza”.

 

 

La tragedia - Tutto è iniziato in piena notte quando il trireattore militare Tu-154 decolla da Sochi per scomparire dai radar due minuti dopo essersi staccatosi dalla pista alle 5,27 locali (le 3,27 ora italiana). Il jet è  precipitato a soli 1,5 km dalla costa e i detriti sono sparsi in una vasta aerea - a causa delle forti correnti sottomarine - ad una profondità tra i 50 ed i 70 metri.

 

 

Si cercano le scatole nere - Le scatole nere non state ancora trovate perché a differenza di quelle in uso sui jet di linea non hanno una segnalatore di posizione e andranno quindi trovate perlustrando palmo a palmo il fondo del mare, Il ministro dei trasporti, Maxim Sokolov, ha sostenuto che il Tupolev precipitato era "in buone condizioni": l'aereo aveva accumulato 6.689 ore di volo dal 1983, era stato sottoposto a lavori di riparazione nel 2014 e revisionato nel settembre scorso.

 

Non si esclude la pista dell’attentato – Ed è stato proprio Sokolov, smentendo l'iniziale posizione russa negazionista dell'ipotesi attentato, a rimetterla in campo: "E' prematuro parlare di un atto di terrorismo ma anche questa teoria deve essere presa in considerazione" ha detto il ministro. Potrebbe dunque prendere piede l’ipotesi di un possibile attacco di matrice islamista contro le truppe russe, colpevoli di essersi schierate al fianco di Bashar al-Assad a settembre del 2015, cambiando le sorti del conflitto.

 

Tra le vittime i componenti di un coro dell'Armata Rossa - Putin intanto ha dichiarato il lutto nazionale e il Paese piange il coro dell'Armata Rossa, l'Ensemble Alexandrov, in viaggio verso la Siria per partecipare ai festeggiamenti di fine anno per i militari di stanza nel paese mediorientale. 

 

 

Dottor Liza  - Sul tupolev volava anche Dottor Liza; con questo soprannome era conosciuta e stimata in tutto il Paese Elizaveta Glinka, presidente della ong Fair Aid (organizzazione che aiuta malati terminali di cancro). Premiata da Vladimir Putin a dicembre per il suo impegno umanitario, si era occupata in passato dell’evacuazione di bambini feriti durante la guerra in Ucraina. Sull'aereo precipitato accompagnava un carico di medicinali e attrezzature mediche per l'ospedale dell'Università di Tishrin a Latakia.

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