Attentato Berlino, chi sono gli agenti che hanno fermato Amri a Milano

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Il presunto killer del mercatino è stato ucciso a Sesto San Giovanni dopo un controllo. I due poliziotti hanno risposto al fuoco. Movio, 36 anni, è rimasto ferito in modo lieve. Scatà, 29 anni, è in prova e ha sparato il colpo mortale

I due poliziotti che hanno fermato Anis Amri, il presunto attentatore che è piombato con un tir su un mercatino di Natale di Berlino, si chiamano Cristian Movio e Luca Scatà. Sono stati loro a ferire a morte il giovane tunisino, che ha aperto il fuoco per primo contro gli agenti dopo essere stato fermato per un controllo a Sesto San Giovanni, alle porte di Milano (LE FOTO).

Movio ferito in modo non grave - Cristian Movio, 36 anni, agente scelto del Commissariato di Sesto San Giovanni, è rimasto leggermente ferito nella sparatoria. Ricoverato all’ospedale San Gerardo di Monza, aveva un proiettile conficcato nella spalla destra ed è stato operato. "Sta bene ed è tranquillo, non è mai stato in pericolo", ha detto il dottor Giovanni Zatti, primario di Ortopedia, dopo l'intervento. Movio è originario di Latisana, in provincia di Udine. Agente di polizia dal 2008, in precedenza risulta che avesse prestato servizio anche nel reggimento alpini di Venzone.



Scatà ha sparato il colpo mortale - Viene invece dalla provincia di Siracusa, da Canicattini Bagni, Luca Scatà. È stato lui a ferire a morte Anis Amri. Scatà ha 29 anni ed è un agente in prova al Commissariato di Sesto. Ha studiato al liceo del suo paese e nel 2011, dopo due anni di Ingegneria informatica a Catania, ha fatto un anno di servizio volontario nell'Esercito. Poi ha superato il concorso in polizia e ora attendeva l'assegnazione definitiva. Il padre, Giuseppe, è dipendente comunale: "Ringrazio Dio che Luca sia vivo. È un ragazzo coraggioso e ha fatto il suo dovere. Quando l'abbiamo sentito al telefono, stamattina presto, non sapeva ancora che il ragazzo morto fosse l'attentatore", ha detto. "La polizia è sempre stata il suo sogno – ha raccontato invece la madre dell’agente, casalinga –. Noi eravamo preoccupati ma l'abbiamo assecondato. Luca è forte e determinato e noi ne siamo orgogliosi". “Fa impressione – ha aggiunto la donna riferendosi ad Amis Anri, quasi coetaneo del figlio – pensare che due ragazzi abbiano percorso strade così diverse. Mi spiace che sia morto un giovane, ma sapeva i rischi a cui andava incontro”. Scatà ha una sorella di 26 anni, laureata in Psicologia. Per tutelare la loro immagine, i profili Facebook di Luca Scatà e Cristian Movio sono stati oscurati. 

 

“L'Italia è a loro grata” - A Movio e Scatà sono arrivati i ringraziamenti di varie autorità. Movio è “una persona straordinaria, un ragazzo molto motivato. L'ho ringraziato per la professionalità dimostrata insieme al suo collega. Nei prossimi giorni andrò personalmente ad abbracciarlo”, ha detto il ministro dell’Interno Marco Minniti. E poi ha aggiunto: “Guardiamo a questi due ragazzi come a persone straordinarie, di giovanissima età, che facendo semplicemente il loro dovere hanno reso un servizio straordinario alla comunità. L'Italia è a loro grata”. “Hanno mostrato coraggio e capacità professionali notevoli”, ha detto anche il premier Paolo Gentiloni. Ha ringraziato l'Italia anche la Cancelliera tedesca Angela Merkel (VIDEO).

 

La decisione del Viminale di divulgare l'identità degli agenti ha scatenato polemiche (LEGGI L'ARTICOLO). 

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