Roma, a Capodanno vietati i botti e niente concerto in piazza

Il divieto partirà il 29 dicembre (Getty Images)
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Un’ordinanza della sindaca ha proibito l’uso di petardi e fuochi d'artificio a partire dal 29 dicembre. Salta il tradizionale appuntamento al Circo Massimo. "Faremo una festa molto grande sui ponti", promette Virginia Raggi

Niente fuochi d’artificio né petardi a Roma per Capodanno. I cittadini della Capitale non potranno festeggiare l’arrivo del 2017 con i tradizionali “botti” di fine anno, come prescrive un’ordinanza firmata dalla sindaca Virginia Raggi (e così come fatto negli anni passati anche da sindaci di altre città).

 

Salta anche il tradizionale concerto di piazza della sera del 31 dicembre, che negli ultimi anni si è tenuto al Circo Massimo. L'azienda che si è aggiudicata il bando, infatti, avrebbe scelto di fare un passo indietro dall'organizzazione dell'evento. "Sul concertone gli sponsor si sono ritirati per ragioni loro, noi stiamo organizzando una festa molto grande", ha detto il sindaco Raggi. "Io vi sfido a partecipare alla nostra festa sui ponti di Roma. Sarà una cosa organizzata per la prima volta, durerà da 18 a 24 ore. Sarà molto bella".

 

 

Botti vietati - “È fatto divieto di usare materiale esplodente, fuochi artificiali, botti e razzi dal 29 dicembre alle ore 24 del 1 gennaio 2017”, recita l’ordinanza emessa dalla prima cittadina della Capitale mercoledì 21 dicembre. Nel testo si precisa che è vietato "usare materiale esplodente anche 'declassificato' a meno di 200 metri dai centri abitati, dalle persone e dagli animali”. Per i trasgressori sono previste sanzioni che vanno dai 25 ai 500 euro.



Motivi di sicurezza - Le ragioni che hanno spinto il Campidoglio a prendere un simile provvedimento sono legate al rischio di incidenti dovuti ai materiali pirotecnici: "Sussiste l'urgente necessità di adottare misure idonee a garantire l'incolumità pubblica, la sicurezza urbana, la protezione degli animali e assicurare le necessarie attività di prevenzione attraverso la limitazione dell'uso dei botti e dei fuochi di artificio sul territorio comunale”, si legge nell’ordinanza.

 

I divieti in Italia - Nel 2015 l’uso di botti e fuochi artificiali era stato vietato nell’area del Circo Massimo dove si teneva il concerto di fine anno, ma permesso in tutte le altre zone della città. Un divieto era stato invece emesso in oltre 850 comuni italiani, tra cui Milano, dove i fuochi artificiali erano stati banditi dal 29 dicembre fino al 1 gennaio e dal pomeriggio del 31 dicembre era stata vietata anche la vendita di contenitori in vetro. A Torino, l’esplosione di botti e petardi è vietata dal 2011 con un regolamento comunale che mira a tutelare l’incolumità e la salute degli animali; stessa situazione a Cagliari, dove il divieto è previsto dall’articolo 40 del regolamento comunale di Polizia urbana. Nella notte di Capodanno del 2016 si sono registrati 190 feriti a causa dei fuochi artificiali in tutta Italia, ma per il terzo anno consecutivo nessuna vittima.

Data ultima modifica 22 dicembre 2016 ore 20:49

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