Uccise i genitori della ex fidanzata, condannato a 20 anni

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Antonio Tagliata, 19 anni, è stato ritenuto colpevole di duplice omicidio dal gup di Ancona. La ragazza, minorenne, era già stata condannata a 18 anni di reclusione per complicità

Antonio Tagliata sconterà venti anni di carcere per duplice omicidio premeditato. È questa la condanna del Gup di Ancona Paola Moscaroli per il giovane di 19 anni che, il 7 novembre 2015, ha ucciso i coniugi Fabio Giacconi e Roberta Perini, genitori dell'allora fidanzata. La ragazza, che quando si sono svolti i fatti era sedicenne, era già stata condannata a 18 anni di reclusione per complicità.

 

L'omicidio - Tagliata era il fidanzato della figlia della coppia, ma i genitori della ragazza non approvavano la loro relazione. Quel 7 novembre, il giovane aveva un appuntamento con Fabio Giacconi e Roberta Perini per un chiarimento. Ma, una volta arrivato a casa loro, in via Crivelli, ad Ancona, aveva estratto una calibro 9x21 e aveva sparato prima alla mamma della ragazza, colpendola tre volte, e poi al padre, con cinque colpi. La donna era morta subito, mentre Giacconi, sottufficiale dell'areonautica militare, era rimasto in coma per 24 giorni, prima di morire. 

 

La confessione e la ricostruzione dei fatti - Tagliata aveva ammesso la sua colpevolezza subito dopo l'omicidio spiegando però agli inquirenti di non voler uccidere. Il giovane aveva anche lasciato un biglietto in casa sua, prima di andare all'appuntamento. Dopo la sparatoria, aveva detto agli inquirenti: "Ero sicuro che sarei morto, l'ho scritto per proteggere  mio padre che ha avuto problemi con la giustizia". Secondo il racconto di Tagliata, il padre dell'ex fidanzata "aveva uno sguardo minaccioso", e "quando ha detto adesso basta ed è venuto verso di me ho avuto paura, non ho capito più niente". Il giovane ha sempre sostenuto di aver "sparato a caso", ma il Gip Antonella Marrone, nell'ordinanza che aveva disposto per la custodia cautelare, aveva dichiarato: "È stata un'esecuzione"

 

La complicità della fidanzata - Tagliata ha sempre insistito sul fatto che la fidanzata lo avesse istigato. La sedicenne, secondo la ricostruzione del giovane, gli avrebbe detto "spara, spara". Era stata lei ad aprirgli la porta di casa e, dopo aver assistito alla sparatoria, i due erano fuggiti insieme. La ragazza, però, ha sempre negato questa versione dei fatti e ha raccontato che tutti erano lì per cercare "un chiarimento". La giovane, dopo i fatti, è stata condannata per complicità a 18 anni di carcere dal Gup per i minorenni di Ancona Francesca Giaquinto.

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