Processo Maugeri, Formigoni condannato a 6 anni per corruzione

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All'ex governatore e senatore di Ncd sono stati confiscati 6,6 milioni di euro. "Sentenza ingiusta, la impugnerò", dice. I giudici lo hanno assolto dall'accusa di associazione per delinquere. Nove anni a Daccò e 8 anni a Simone 

L'ex governatore della Lombardia e senatore di Ncd Roberto Formigoni è stato condannato a 6 anni di carcere per corruzione, nel processo sul caso Maugeri e San Raffaele. Formigoni è stato inoltre interdetto per 6 anni dai pubblici uffici. "Ritengo ingiusta la sentenza e la impugnerò, convinto che la mia piena innocenza sarà alfine riconosciuta", ha detto Formigoni. 

Provvisionale di 3 milioni di euro - L'ex numero uno del Pirellone era imputato per associazione per delinquere (accusa dalla quale è stato assolto) e corruzione con altre 9 persone (in tutto sono state 5 le condanne e 5 le assoluzioni). Il tribunale di Milano ha condannato inoltre Roberto Formigoni in solido con Pierangelo Daccò e l'ex assessore Antonio Simone a versare una provvisionale complessiva alla Regione Lombardia di 3 milioni di euro. La sentenza letta nella maxi aula della Prima Corte d'Assise d'Appello, la stessa dei processi a carico di Silvio Berlusconi. L'accusa per Formigoni aveva chiesto 9 anni.

Confiscati 6,6 milioni di euro - A carico di Roberto Formigoni  il tribunale di Milano ha disposto anche la confisca di circa 6,6 milioni di euro, tra cui la quota del 50% di proprietà di una villa in Sardegna il cui acquisto era stato uno dei punti al centro dell'inchiesta. I giudici hanno deciso il trasferimento di quelle quote in capo allo storico amico di Formigoni, Alberto Perego, che è stato assolto.

Formigoni: "Amareggiato ma sereno" - "Sono ovviamente amareggiato ma sereno - ha detto Formigoni - una volta di più consapevole della assoluta correttezza del mio operato in tutti i lunghi anni di presidenza di Regione Lombardia. Mai, in nessun modo e in nessuna occasione, ho lasciato che interessi personali influissero sulle scelte di governo della cosa pubblica". 

9 anni a Daccò e 8 anni a Simone - L'ex assessore regionale lombardo Antonio Simone, e l'ex uomo d'affari Pierangelo Daccò sono stati condannati rispettivamente a 8 anni e 8 mesi e 9 anni e 2 mesi di carcere nel processo Maugeri. I due sono considerati dall'accusa i presunti collettori delle tangenti e coloro i quali avrebbero garantito circa 8 milioni di euro in benefit di lusso e contanti all'allora governatore lombardo, Roberto Formigoni. Condannati anche l'ex direttore amministrativo della Maugeri, Costantino Passerino, a 7 anni, e l'imprenditore Carlo Farina a 3 anni e 4 mesi.

Assolti Lucchina, Sanese, Perego e altri due - Con la sentenza di oggi nel processo sul caso Maugeri, oltre alle condanne di Roberto Formigoni e altre 4 persone, sono arrivate le assoluzioni per 5 imputati: l'ex dg della sanità lombarda in Regione Carlo Lucchina, l'ex segretario generale del Pirellone Nicola Maria Sanese, lo storico amico dell'ex governatore nei memores domini Alberto Perego, l'ex dirigente regionale Alessandra Massei e Carla Vites, l'ex moglie di Antonio Simone.
Anche per questi 5 imputati i pm avevano chiesto, invece, le condanne e, in particolare, avevano chiesto 5 anni e 6 mesi di carcere per Lucchina e Sanese e 5 anni per Perego.

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