Omicidio Varani, chiesto il rinvio a giudizio per Foffo e Prato

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La richiesta della Procura di Roma nei confronti dei due trentenni, in carcere da oltre nove mesi con l’accusa di omicidio premeditato. I pm contestano anche le aggravanti della crudeltà e dei motivi abietti e futili

La Procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio per Manuel Foffo e Marco Prato, accusati di omicidio premeditato per la morte di Luca Varani avvenuta nel marzo scorso in un appartamento nel corso di un festino a base di sesso e droga. A firmare la richiesta di processo il pm Francesco Scavo, titolare dell'indagine. Oltre alla premeditazione la Procura  contesta ai due le aggravanti della crudeltà e dei motivi abietti e futili.

 

I due trentenni che sono stati rinviati a giudizio sono in carcere da oltre nove mesi. Per la Procura, Foffo e Prato, "dopo aver fatto ripetuto uso di sostanze alcoliche e stupefacenti nei giorni antecedenti l'evento e dopo essere usciti di casa nella mattinata del 4 marzo ed aver 'girato' in macchina per la vie di Roma alla ricerca di un qualsiasi soggetto da uccidere o comunque da aggredire al solo fine di provocargli sofferenze fisiche e togliergli la vita", hanno fatto rientro nell'appartamento del primo al Collatino. E a quel punto Varani, secondo il pm, è stato contattato tramite Whatsapp e invitato a raggiungere i due nell'appartamento. E in quell'abitazione Varani ha trovato la morte. 

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