Roma, taxi abusivi a Fiumicino: sequestri e multe per 400mila euro

Sequestri e multe per i tassisti abusivi di Fiumicino (Getty Images)
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Blitz della Guardia di finanza all’aeroporto della capitale: setacciati sia gli arrivi che il parcheggio dove stazionano i tassisti regolari. Sono 251 le persone segnalate

La Guardia di Finanza di Roma ha effettuato un blitz all’aeroporto di Fiumicino sequestrando venti veicoli e comminando multe per un totale di 400 mila euro. Continua così nella Capitale l’attività di contrasto all’abusivismo di tassisti e noleggiatori che si è intensificata nel periodo del Giubileo. Sono state 251 le persone segnalate. L’operazione del Comando provinciale è stata condotta sia nell’area “arrivi” dello scalo aeroportuale, sia nel settore limitrofo, definito “polmone” dove stazionano i tassisti con regolare permesso.

 

Cinque denunce e ritiro della patente – Venti auto sequestrate in via amministrativa, 400mila euro di multa, 251 persone segnalate e tre autovetture confiscate. È questo il risultato dell'operazione. La Guardia di finanza ha inoltre denunciato cinque tassisti sorpresi, durante i controlli, a detenere e consumare sostanze stupefacenti. Oltre alla denuncia alle autorità giudiziarie competenti, è scattata anche la segnalazione alla Prefettura e il ritiro della patente per i cinque autisti.  

 

Il reale giro d'affari -  La Guardia di finanza, al termine dei controlli, ha interrogato i passeggeri che si trovavano all’interno delle auto sequestrate per chiarire il tipo di servizio offerto dai tassisti abusivi. Ulteriori accertamenti dovranno essere fatti per stabilire il reale giro d'affari delle 251 persone segnalate. L’obiettivo, una volta appurata la cifra, è sottoporre a tassazione i proventi che derivano dalle attività abusive. Secondo l’ipotesi degli inquirenti, l’abusivismo avrebbe trovato terreno fertile soprattutto nei turisti che, data la scarsa conoscenza del territorio e della lingua, costituiscono una facile preda per gli abusivi e anche per le truffe. Il giro d'affari sarebbe quindi stato alimentato dall’incremento di presenze di turisti e dal bisogno di raggiungere in modo semplice e veloce il centro della città.  

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