Cagliari, 15 milioni sequestrati alla banda dei portavalori

Le Forze dell'ordine sul luogo dell'assalto a un portavalori nel Milanese (Fotogramma)
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Due arrestati per riciclaggio, tra cui l’ex vicesindaco di un comune dell’Ogliastra. Nel patrimonio degli accusati anche un albergo di lusso

Beni per 15 milioni di euro, fra cui un lussuoso resort sul litorale sardo, sono stati sequestrati ai presunti capi di una banda specializzata in assalti ai furgoni portavolori. E 4 persone sono state arrestate per riciclaggio. I provvedimenti, disposti dal Gip di Cagliari Cristina Orlando su richiesta del Sostituto procuratore antimafia Danilo Tronci, sono stati eseguiti dai militari della Guardia di finanza di Nuoro e dagli agenti della Squadra mobile di Cagliari. Gli investigatori hanno colpito il patrimonio di Giovanni Olianas, 51 anni, ex vicesindaco di Villagrande Strisaili, comune dell'Ogliastra; e dell’altro presunto capobanda, Luca Arzu (arrestato lo scorso marzo)
 

Il “bancomat” in casa - L’ex vicesindaco Olianas è considerato ai vertici dell'organizzazione (sgominata con altre 23 ordinanze eseguite a marzo) assieme ai due fratelli Carlo e Gianluigi. Secondo le accuse, Olianas, armi in pugno, avrebbe partecipato ad alcune delle rapine contestate alla banda di malviventi (l’assalto al portavalori a Irgoli nel 2016, e al caveau della Vigilanza Sardegna di Nuoro), che investiva parte dei proventi dei colpi in attività commerciali in Lettonia. Per gli inquirenti, Olianas, impiegato come forestale,  non aveva bisogno di prelevare al bancomat, in quanto disponeva - secondo la Dda - di denaro contante "sporco" in casa, che ripuliva grazie ad amici e familiari che oggi sono stati arrestati.

Resort, lusso e vacanze -  Roberto Serra, arrestato, avebbe detto ad Olianas di prelevare soldi almeno una volta al mese per non destare sospetti. Proprio Serra, secondo quanto sostengono le indagini, avrebbe gestito per conto di Olianas il resort Ogliastra Beach. La società Calalunas, che apparteneva alla moglie di Olianas, Silvana Conti, gestiva il resort. Luca Arzu, invece, a fronte di redditi inesistenti avrebbe speso soldi per settimane bianche, vacanze a Venezia e viveva nel lusso.

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