Natale, 4 famiglie su 10 regaleranno un cesto di prodotti tipici

Alcuni cesti natalizi allestiti nella Pasticceria Cova di via Montenapoleone a Milano (Fotogramma)
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Un'indagine Codiretti/Ixè ha messo in luce come queste selezioni di doni gastronomici siano in testa alle preferenze degli Italiani. Quest'anno, anche per aiutare i produttori delle zone colpite dal terremoto

A Natale la grande passione per il cibo tradizionale non cambia: sotto l'albero di quasi quattro famiglie su dieci si troveranno i classici cesti enogastronomici che racchiudono i diversi sapori regionali della Penisola. Lo ha rilevato l'indagine “Il Natale sulle tavole degli italiani” condotta da Coldiretti/Ixè. Fra le novità anche la personalizzazione dei cesti: la selezione dei prodotti da regalare ad amici e parenti, infatti, è spesso frutto di una selezione fai-da-te.

 

Prodotti natalizi e non solo – L'Italia, ricorda Coldiretti, possiede un patrimonio di “4965 prodotti alimentari tradizionali censiti dalle regioni ottenuti secondo regole tradizionali protratte nel tempo per almeno 25 anni, 288 specialità Dop/Igp e 415 vini Doc/Docg ”. Non sorprende, dunque, che nelle ceste di Natale lo spazio per le prelibatezze nostrane non manchi mai: a partire da “spumante, torrone, pandoro o panettone spesso artigianali”, e con il revival di “cotechino, lo zampone e lenticchie”, scrive Coldiretti. Al termine dei vari cenoni e pranzi, per le feste gli Italiani consumeranno “quasi cento milioni di chili tra pandori e panettoni, cinquanta milioni di bottiglie di spumante, ventimila tonnellate di pasta, 6,5 milioni di chili tra cotechini e zamponi, 800 mila capponi”.

 

Cesti di solidarietà per il Centro Italia - Quest'anno, inoltre, è la solidarietà a colorare le selezioni enogastronomiche. Numerose, infatti, sono le iniziative a sostegno delle aree terremotate di Marche, Umbria, Abruzzo e Lazio, dove si concentra una gran quantità di prodotti tipici: a Roma, ad esempio, sarà possibile acquistare i prodotti dell'agricoltura e dell'allevamento di queste regioni fino al 22 dicembre, dal cacio solidale ottenuto dal latte delle cascine terremotate ai tipici salumi di Norcia. Tra i classici di Capodanno, inoltre, quest'anno assumerà tutt'altro sapore il consumo delle pregiate e piccolissime lenticchie di Castelluccio di Norcia.

 

Quanto si spende – I cesti natalizi possono adattarsi alle diverse esigenze di portafoglio: si va dai 20 euro per un cesto essenziale, fino ai 200 euro, se si desidera colmarlo delle specialità più ricercate, secondo le stime di Coldiretti. Quella agroalimentare sarà, comunque, la principale spesa che gli Italiani sosterranno in questo periodo di festa: complessivamente si parla di 4,4 miliardi di euro, il 2% in più rispetto a un anno fa.

 

Il contatto con il produttore – Tra i valori aggiunti nella scelta del prodotto tipico c'è il rapporto diretto con il produttore: l'unico in grado di soddisfare ogni curiosità sulla storia e la lavorazione. Anche per questo Coldiretti parla di “boom” per quanto riguarda gli acquisti nelle fattorie o nei mercatini: a Natale quasi sei Italiani su dieci si recheranno presso queste bancarelle e, fra loro, il 44% spenderà in prodotti enogastronomici. “Per il cibo e le bevande”, aggiunge la Coldiretti, “si registra una tendenza al ritorno al contatto fisico con il produttore per assecondare la crescente voglia di conoscenza sulle caratteristiche del prodotto e sui metodi per ottenerlo”.

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