Roma, arrestato per corruzione Raffaele Marra

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In manette l'attuale capo del personale del Campidoglio e braccio destro di Virginia Raggi. Agli arresti anche il costruttore Sergio Scarpellini. Fico (M5S): "Cosa gravissima, ora ci riuniamo"Il gip: ordinanza spiccata per pericolosità sociale

Bufera sul M5S. I carabinieri hanno arrestato Raffaele Marra, attuale capo del personale del Campidoglio e braccio destro della sindaca Virginia Raggi. Il reato contestato è quello di corruzione nell'ambito dell'inchiesta sulla compravendita delle case Enasarco e risale al 2013, una vicenda di acquisti immobiliari non legata all'amministrazione attuale. In manette anche il costruttore e immobiliarista Sergio Scarpellini.

 

Raggi: forse abbiamo sbagliato - Duro il commento della sindaca di Roma che, dopo un primo momento di silenzio, ammette: "Probabilmente abbiamo sbagliato, Marra era già un dirigente e ci siamo fidati, mi dispiace per i cittadini romani, per il M5S e per Beppe Grillo, che aveva qualche perplessità". E ancora: "Di certo procederemo immediatamente con la sostituzione del Capo del Dipartimento del Personale. Voglio essere chiara: l’amministrazione va avanti".

 


 

Ordinanza di arresto spiccata per pericolosità sociale - Dalle carte, intanto, emerge il parere del gip Maria Paola Tomaselli che, ordinanza di custodia cautelare di 17 pagine che ha portato all'arresto di Marra e del costruttore e immobiliarista Sergio Scarpellini, scrive: "Vi è il concreto pericolo che Marra e Scarpellini, se lasciati in libertà, commettano altri gravi delitti" e i fatti contestati "denotano la loro spiccata pericolosità sociale certamente tale da rendere assai probabile la reiterazione di analoghi comportamenti delittuosi". 

 

Accusa di corruzione  - Marra, che nel 2013, era a capo del dipartimento politiche abitative del Comune di Roma è stato arrestato per corruzione inseme a Sergio Scarpellini che, secondo le accuse, avrebbe corrotto pubblici amministratori per trarre benefici per le sue società. Marra, in particolare, avrebbe comprato un appartamento Enasarco con assegni tratti dal conto corrente dell'immobiliarista. 

 

 

Reazioni del M5S - Pochi i 5 Stelle che commentano l'accaduto e che in generale concordano sulla necessità che "la magistratura faccia il suo corso". Non si nasconde dietro no comment uno dei big del Movimento: "Non c'è dubbio che si tratta di un fatto grave, gravissimo", ammette a Sky TG24 Roberto Fico. 

 


 

Interviene anche il senatore grillino Nicola Morra: "Noi siamo nati per ripristinare le regole, ora verificheremo, ma se emergeranno quadri politicamente o moralmente scorretti, non potremo difendere certe posizioni", dice a Sky TG24 mentre si recava all'appuntamento, poi saltato, per Siena (dove era previsto un flashmob di M5S, ndr). 

 

Così Martelli sottolinea: "Chi ha sbagliato deve pagare" (VIDEO).

 

Orfini: "Marra? Grillo politicamente corresponsabile" - Forte la reazione del Pd, che attraverso il presidente di partito, Matteo Orfini, commenta: "Prima le tardive dimissioni della Muraro, poi le perquisizioni in Campidoglio, oggi l'arresto di Marra: quando dissi che stavano riciclando il peggio, quando raccontai i legami pericolosi di questa gente, Grillo, Di Battista e Di Maio mi insultarono. Oggi non chiederanno scusa. Perché sono politicamente corresponsabili" scrive su Facebook.

 

 

Meloni: M5S ci metta la faccia - "Il M5S - dice la presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni - sta dimostrando tutta la sua inadeguatezza a governare e a selezionare la sua classe dirigente. Ora si prenda la responsabilità delle sue scelte: ci aspettiamo che tutti i big, da Di Battista alla Lombardi fino allo stesso Grillo, ora ci mettano la faccia assumendo direttamente incarichi di responsabilità in Campidoglio".

 



 

Chi è Raffaele Marra - Ex ufficiale della Guardia di Finanza, poi direttore del dipartimento Patrimonio sotto la giunta di centrodestra in Campidoglio guidata dal sindaco Gianni Alemanno e successivamente dirigente della Regione Lazio, Marra era da tempo al centro di contestazioni all'interno dello stesso Movimento Cinque Stelle. Inizialmente Raggi l'aveva nominato vice capo di gabinetto, per spostarlo poi ad altro incarico.

 

L'ultima tegola sulla giunta Raggi - L'arresto di Marra è solo l'ultima tegola in ordine di tempo per la Raggi e la sua giunta. In settimana si è dimessa l'assessora all'Ambiente Paola Muraro (già collaboratrice della società municipalizzata dei rifiuti di Roma) che ha ricevuto un avviso di garanzia per traffico di rifiuti ma che era già iscritta da mesi sul registro degli indagati.
Di ieri, invece, la notizia delle perquisizioni degli agenti di polizia in Campidoglio per acquisire la documentazione relativa a una serie di nomine e assunzioni decise da Raggi nei primi mesi di governo. 

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