Roma, perquisizioni in Comune. Grillo: "Solo acquisizione di atti"

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La sindaca: "La procura ha chiesto dei documenti e sono stati consegnati". L'inchiesta è partita da un esposto di Fratelli d'Italia. Il fascicolo, senza ipotesi di reato e senza indagati

Perquisizioni in Campidoglio per acquisire tutti documenti sulle assunzioni e le nomine effettuate dalla sindaca Virginia Raggi. In particolare sarebbero state acquisite carte relative alla nomina di Salvatore Romeo, capo della segreteria politica della sindaca, di Carla Raineri, ex capo di gabinetto dimessasi a fine agosto, e di Raffaele Marra, ora al dipartimento del personale. Il fascicolo è senza ipotesi di reato e senza indagati. Le perquisizioni a Palazzo Senatorio sono state effettuate dalla Guardia di Finanza.

 

"Nulla da nascondere" - Pronto il commento della sindaca che assicura: “Non ho nulla da nascondere”.

 

 

Poi, ai cronisti, sottolinea: "La procura ha chiesto dei documenti, credo sia un atto dovuto che ha origine nell'esposto presentato da Carla Raineri e pubblicamente annunciato. Abbiamo messo a disposizione tutti i documenti richiesti, non posso dire niente altro essendoci un'indagine in corso". 

 

Così il leader di M5S Beppe Grillo in un post parla di bufala e di notizie false. "Non c'è stata nessuna perquisizione. Si è trattato di una semplice acquisizione di atti" dice. 

 

 

L'esposto di Fratelli d'Italia - L'inchiesta della Procura, affidata al pm Francesco Dall'Olio e all'aggiunto Paolo Ielo, è partita da un esposto di Fratelli d'Italia. "Delle due l'una" sostiene Giorgia Meloni. "Sulle nomine c'è stata incapacità o disonestà".

 


 

Marcucci: "Non hanno nulla da dire?" - Critico il senatore del Pd Andrea Marcucci che commenta così la notizia su Twitter: "I vertici del M5S riuniti in Senato con Casaleggio, farebbero meglio a trasferirsi in Campidoglio, per spiegare la perquisizione della finanza sulle nomine della Raggi. Non hanno nulla da dire?". 
 

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