Soldi nel controsoffitto, Corona rinviato a giudizio

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“Ho pagato le tasse, ora fatemi uscire” così l’ex fotografo dei vip davanti al gup. Il processo, che vedrà imputata anche l’ex collaboratrice e presunta prestanome Francesca Persi, inizierà il prossimo 25 gennaio

Fabrizio Corona rinviato a giudizio. Lo ha deciso il gup di Milano accogliendo le richieste dei pm. Il processo, che vedrà imputata anche Francesca Persi, ex collaboratrice e presunta prestanome di Corona, comincerà il 25 gennaio davanti ai giudici della prima sezione penale. “Ho già versato 400mila euro di tasse, ora fatemi uscire” avrebbe detto l’ex fotografo dei vip durante l’udienza a porte chiuse davanti al gup Laura Marchiondelli.

 

L’inchiesta - Al centro dell’inchiesta c’è il ritrovamento e il sequestro a inizio ottobre di circa 2,6 milioni di euro: 1,7 milioni erano stati trovati nascosti in un controsoffitto nell’abitazione di Francesca Persi, i restanti 800mila euro custoditi in due cassette di sicurezza in Austria. Secondo gli inquirenti le somme sarebbero dei pagamenti in nero ricevuti dal fotografo.

 

Le accuse - Corona è accusato di intestazione fittizia di beni, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte e violazione delle norme patrimoniali relative alle misure di prevenzione. Dopo la chiusura delle indagini, Corona, interrogato dal pm, aveva ammesso di aver fatto "un errore", ma non un reato.

 

La vicenda processuale - Corona era tornato a San Vittore per la vicenda dei contanti, poi sequestrati, lo scorso 10 ottobre mentre era in affidamento in prova ai servizi sociali. Affidamento in prova che gli è stato poi revocato a inizio novembre. Ieri il tribunale di sorveglianza ha depositato le motivazioni della sentenza con cui ha confermato la custodia cautelare: nel dispositivo si legge che Corona deve restare in carcere per la sua "inusuale inclinazione a delinquere".

 

"Ho pagato le tasse, ora fatemi uscire" - Al termine dell’udienza a porte chiuse al settimo piano del palazzo di giustizia, uno dei difensori di Corona ha rilasciato dichiarazioni ai giornalisti. Corona – stando all’avvocato Ivano Chiesa - avrebbe riferito al gup di Milano di aver “versato circa 400mila euro di tasse su quei contanti” e avrebbe chiesto “la possibilità di uscire e di tornare a casa". “Oggi la Procura stessa ha detto che i denari erano leciti perché vengono dal lavoro delle società", ha dichiarato il legale. “Ora valuteremo se chiedere la sua scarcerazione”.

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