Traffico di droga, Graziano Mesina condannato a trent'anni di carcere

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Considerato il più famoso bandito sardo del dopoguerra, è ritenuto il leader di una banda composta da una trentina di persone. Ex ergastolano, era stato graziato nel 2004 dal capo dello Stato

Graziano Mesina è stato condannato a 30 anni di carcere per associazione a delinquere e per traffico di droga. Il verdetto, della seconda sezione penale del Tribunale di Cagliari, è stato più pesante della richiesta del pubblico ministero.

 

Chi è Graziano Mesina – Ex ergastolano, conosciuto come “Grazianeddu”, era stato graziato nel 2004 dal capo dello Stato dopo quasi 40 anni trascorsi in carcere tra varie clamorose evasioni. È considerato il più famoso bandito sardo del dopoguerra ed è ritenuto il capo di un'organizzazione che aveva contatti con un clan di calabresi in grado di fare arrivare in Sardegna anche 15 chili di eroina a viaggio. Oggi 74enne, Mesina è ritenuto il leader di una banda composta da una trentina di persone.

 

“Se vedo la droga neppure la riconosco” – Graziano Mesina si è sempre difeso negando ogni responsabilità: "La droga non l'ho mai toccata e se la vedo neppure la riconosco - aveva detto in aula il 5 maggio – Non ho mai fatto parte di una banda neppure quando ero latitante". Oggi Graziano Mesina, che è detenuto nel carcere di Badu e Carros a Nuoro, non era presente in aula al momento della lettura della sentenza.

 

Le condanne del Tribunale di Cagliari - Insieme a Mesina oggi sono stati condannati altri quattro componenti dell'organizzazione criminale, con pene tra i 16 e i 2 anni di reclusione. Altri venti, accusati a vario titolo di far parte della banda, il 23 luglio scorso erano stati condannati a pene tra i 2 e gli 11 anni. 

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