Addio a "Wondy", che raccontava il cancro con un sorriso

Francesca Del Rosso "Wondy" aveva 42 anni (Fotogramma)
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Francesca Del Rosso aveva 42 anni. Giornalista, scrittrice, autrice e blogger, nel 2014 aveva scritto un libro nel quale raccontava con ironia la sua malattia, "ovvero come si diventa supereroi per guarire"

“La mia amata Francesca, la nostra @wondy74 ci ha lasciati e ci saluta da un luogo speciale: il Paradiso”. E’ scomparsa dopo una lunga malattia Francesca Del Rosso, giornalista, scrittrice, autrice. Ad annunciarlo con un tweet e con un post su Facebook il marito Alessandro Milan, giornalista di Radio24.


Francesca, diventata poi per tutti Wondy (da Wonder Woman) nel 2014 con il suo libro “'Wondy, ovvero come si diventa supereroi per guarire dal cancro” (qui un breve estratto), aveva 42 anni.

Nel libro edito da Rizzoli, Francesca raccontava l'esperienza della malattia. I tumori al seno che diventano "sassolini" per i suoi due bambini, la forza d'animo, il sorriso come arma per non arrendersi. Ironica, lei stessa raccontava di avere scelto di  diventare blogger "quando ho capito che scrivere la mia esperienza e  le avventure vissute a Rozzangeles sarebbe stato utile per me e per  molte donne che di fronte alla chemioterapia e alla parola cancro si  trovano sole e disorientate".

A settembre era uscito l'ultimo suo romanzo: “Breve storia di due amiche per sempre”, edito da Mondadori.  Laureata in filosofia e in antropologia, aveva lavorato alla Rai, a Radio24 e a Rcs Mediagroup, e dal 2015 era giornalista freelance. Alla radio era stata autrice per il programma di Enrico Ruggeri "Il Falco e il Gabbiano", che la ricorda così: "Una bella persona, intelligente, creativa, piena di entusiasmo. Ha combattuto sorridendo, con la sua meravigliosa carica di positività".

"Wondy ha perso la battaglia - ha scritto in un post su Facebook il marito - Perché lei voleva vivere. Francesca amava follemente vivere. Di più: non ho mai conosciuto una persona più attaccata di lei alla vita. Sempre gioiosa, sempre sorridente, sempre  ottimista, sempre propositiva, sempre sul pezzo, sempre avanti",  scrive Milan. Che aggiunge: "Moglie mia, hai perso la battaglia  dunque. Ma hai lasciato tanto. A me due splendidi bambini, al mondo  una forza incrollabile, una positività che emanava luce. Sfido  chiunque ti abbia conosciuta a raccontarmi una volta in cui ti ha vista o sentita piegata dalla vita".

 

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