Maglie da calcio contraffatte: maxi-sequestro nel Salernitano

Il fenomeno della contraffazione delle maglie da calcio riguarda diversi Paesi: nella foto, alcuni capi sequestrati in Francia (Getty Images)
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Scoperto laboratorio clandestino ricavato in un ex negozio di abbigliamento, dotato di macchinari professionali. Nel mirino sopratutto i marchi di Napoli e Salernitana. Oltre 5mila gli articoli ritirati dalla Guardia di finanza

Scoperto dalla Guardia di finanza di Salerno un laboratorio dedicato alla produzione di capi di abbigliamento sportivi contraffatti. La "centrale del  falso" è stata individuata in un locale commerciale, che in passato era stato un negozio  di abbigliamento, al centro di San Marzano sul Sarno (Salerno). E che risultava essere apparentemente chiuso. Al suo interno sono stati scoperti circa 5000 articoli delle principali squadre di calcio italiane, sopratutto Napoli e Salernitana.

 

La "centrale del falso" - Gli investigatori della Compagnia di Scafati erano da tempo sulle tracce dei ''falsari'' e cercavano di localizzare il luogo di produzione. Gli accertamenti dei militari delle Fiamme gialle hanno portato ad individuare la "centrale del falso". Dietro le serrande accuratamente abbassate si nascondeva una vera e propria fabbrica di produzione di materiale sportivo contraffatto. Al suo interno sono stati rivenuti molti macchinari industriali (macchine cucitrici, ferri da stiro professionali per le stampe ''a caldo'', banchi da lavoro, plotter per il disegno e la stampa) necessari alla lavorazione e al confezionamento di qualsiasi prodotto (magliette, cappellini, sciarpe).

 

Sequestrati 5mila articoli – La Finanza ha posto sotto sequestro circa 5000 articoli contraffatti delle più note squadre di calcio nazionali, e in particolare del Napoli e della Salernitana, pronti a essere smerciati durante il periodo natalizio. Trovati e sequestrati anche numerosi rotoli di tessuto ed etichette pronte a essere utilizzate. All'intero locale commerciale sono stati apposti i sigilli, in assenza di qualsiasi autorizzazione atta a giustificare la presenza di macchinari industriali e solventi, anche pericolosi, adibiti alla lavorazione dei capi di abbigliamento. Il responsabile, originario di San Marzano sul Sarno, è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Nocera Inferiore. Dovrà rispondere del reato di contraffazione.

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