Incendio raffineria, cessato allarme nel Pavese. Cause da accertare

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L'impianto dell’Eni a Sannazzaro de’ Burgondi è in fase di raffreddamento e le attività hanno ripreso regolarmente. L'Arpa Lombardia: "Inquinamento sotto controllo". Scuole chiuse anche venerdì

È stato domato l’incendio scoppiato giovedì pomeriggio (FOTO) in una raffineria dell’Eni a Sannazzaro de’ Burgondi, nel Pavese. L’impianto è in fase di raffreddamento e l'ultimo residuo di incendio si sta spegnendo. Il gruppo petrolifero ha fatto sapere che "alle ore 7:50 è stato comunicato il cessato allarme" e che il personale "diretto e indiretto" è potuto entrare in raffineria per svolgere le attività consuete. Le scuole venerdì rimangono comunque chiuse a Sannazzaro e nei comuni circostanti di Garlasco, Gropello, Dorno, Ferrera Erbognone, Pieve Albignola e Mezzana Bigli.

 

Marcegaglia: “Stiamo tornando alla normalità” - Ad annunciare il cessato allarme è stata anche la presidente dell'Eni, Emma Marcegaglia. "L'incendio è stato spento già ieri sera - ha detto -  i sistemi di sicurezza sono scattati in modo tempestivo". Anche dal punto di vista ambientale, secondo Marcegaglia, non ci sarebbero problemi: "La situazione sta tornando alla normalità. Sulle cause non ci sono ancora idee precise e le valuteremo con le autorità. I danni non sono stati ancora quantificati".

 

L’inquinamento ambientale - Secondo Eni e i tecnici di Arpa Lombardia, dall'ultimo aggiornamento dei dati registrati dalle centraline di monitoraggio non ci sarebbero "significativi incrementi degli inquinanti misurati, salvo quelli ordinariamente attesi nelle attuali condizioni meteorologiche". Le condizioni meteo hanno fatto sì che il fumo provocato dall’incendio rimanesse ad alta quota, senza ricadute locali, che potranno avvenire “su una ampia distanza e, di conseguenza, con una rilevante diluizione degli inquinanti nella nube".

 

La manutenzione a ottobre - L’impianto danneggiato, specifica Eni in una nota, "è quello relativo alla tecnologia EST”: era stato oggetto di manutenzione nell’ottobre scorso ed è stato isolato in vista della valutazione dei danni. L’accesso "è limitato al personale operativo e di sicurezza che, insieme ai Vigili del fuoco, sta operando per completare le attività di raffreddamento".

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