Ismu, aumentano gli stranieri in Italia: sono quasi 6 milioni

Gli stranieri in Italia sono 5,9 milioni, il 9,58% della popolazione (Getty Images)
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Sono il 10% popolazione, ma nella percezione degli italiani sono addirittura il 30%. Secondo il rapporto sulle migrazioni 2016, sono in crescita sia i residenti regolari che gli irregolari. I dati della Fondazione Iniziative e Studi sulla Multietnicità 

È stato presentato a Milano il XXII Rapporto sulle migrazioni 2016 a cura dell’Ismu (Iniziative e studi sulla multietnicità). Secondo questo documento gli stranieri nel nostro Paese sono in aumento, così come gli immigrati irregolari. In crescita anche l’integrazione con più richieste di cittadinanza accolte rispetto al 2015.

I numeri - Secondo il rapporto Ismu, aggiornato al primo gennaio 2016, in Italia ci sono 5,9 milioni di stranieri, circa lo 0,9% in più rispetto all'anno precedente e il 9,58% sul totale della popolazione abitualmente residente entro i confini nazionali. Di questi il 7,4% sono irregolari, cioè non possiedono un valido permesso di soggiorno: si tratta di 435mila persone, 31mila in più delle rilevazioni 2015, mentre i residenti regolari sono aumentati di 12mila unità. Cresce anche il numero di nuovi italiani: nel 2015 sono 178mila gli stranieri che hanno assunto la cittadinanza, contro i 130mila del 2014 e i 60mila del 2012.



Immigrazione percepita -
Il segretario generale di Ismu Vincenzo Cesareo ha anche ricordato dei dati di una ricerca condotta da Ipsos Mori nel 2015 relativi al divario fra immigrazione reale e percepita nel nostro Paese. Gli italiani sovrastimano la presenza straniera nel Paese, che considerano attestarsi al intorno al 30% (mentre è al 9,58%). Esagerata anche la percezione della presenza di persone di fede islamica: costituiscono il 4% della popolazione, ma gli italiani ritengono che siano il 20%. Nel 2015 si segnala inoltre l’aumento nel numero di immigrati comunitari ed extracomunitari con un posto di lavoro (più 2,8% rispetto all'anno precedente), con un contributo al Pil dell’8,7%. Buone notizie anche sul versante dell'occupazione femminile: il tasso di attività delle donne immigrate è del 60,4% (contro il 53,3% delle italiane). Cala però anche fra gli stranieri la natalità: dagli 80mila nati del 2012 il numero è sceso ogni anno, arrivando a quota 72mila nel 2015.

Le provenienze - Per quanto riguarda le comunità di stranieri in Italia, il primato va ai romeni, che rappresentano il 22,9% del totale, seguiti da albanesi e marocchini. Da segnalare l’aumento degli immigrati egiziani (più 14,4%) e di quelli provenienti da Sri Lanka (più 7,7%) e Bangladesh (più 6,8%).

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