M5S: salgono a 13 gli indagati a Palermo, Mannino non risponde ai pm

1' di lettura

Tra i nuovi inquisiti Pietro Salvino, marito della deputata nazionale, e la parlamentare Giulia Di Vita. Ammissioni ai magistrati dal consigliere regionale Giorgio Ciaccio

Sale a 13 il numero degli indagati a  Palermo per le firme false nella lista del M5s alle comunali. Oltre ai 10 nomi resi noti nei giorni scorsi, risultano iscritti nel registro degli indagati Pietro Salvino, marito della deputata nazionale Claudia Mannino e la parlamentare Giulia Di Vita. Non è noto il nome del terzo inquisito.

 

Mannino non risponde ai pm - Intanto Claudia Mannino si è avvalsa della facoltà di non rispondere davanti ai Pm che l'avevano convocata per l'interrogatorio. La parlamentare si è anche rifiutata di rilasciare il saggio grafico richiesto dai magistrati. Stessa scelta ha fatto il marito, Pietro Salvino. Il colloquio coi magistrati è durato circa una decina di minuti. Al termine, Mannino, raggiunta dai cronisti, si è detta "serena”.

 

Ammissioni da Ciaccio - Ha fatto invece delle ammissioni ai magistrati il deputato regionale del Movimento cinque stelle Giorgio Ciaccio, il quale ha invece raccontato ai pm tutti i particolari della vicenda firme false alla lista grillina delle comunali del 2012. Ciaccio, che si era autosospeso dal movimento, ha confermato il racconto della collega dell'Ars Claudia La Rocca, che si era autoaccusata e aveva fatto il nome degli altri grillini coinvolti. Pure lei si e' autosospesa. Ciaccio sarebbe stato interrogato subito dopo essersi autosospeso alcuni giorni fa.

Leggi tutto