Bologna, ordigno in stazione dei Carabinieri: nessun ferito

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E' accaduto nella periferia del capoluogo: possibile la matrice anarchica. Il premier Renzi in città per un evento in vista del referendum: "Li prenderemo". LE FOTO

Attentato esplosivo nella notte ad una stazione dei Carabinieri della periferia di Bologna. Due taniche di benzina innescate da una miccia sono state posizionate davanti all'ingresso della stazione 'Corticella' di via San Savino: l'ordigno ha provocato danni, ma non ci sono feriti.

 

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La dinamica - L'impianto di videosorveglianza della stazione ha immortalato tre persone, completamente vestite di scuro, con il volto coperto e i guanti, intente ad innescare l'ordigno davanti alla caserma.  L'esplosione, avvertita verso le 3, ha divelto la porta a vetri all'ingresso e frantumato due finestre al piano terra della stazione, annerendo la facciata della caserma che si trova quasi alla fine di una strada senza uscita, nei pressi di una chiesa parrocchiale. Nella caserma sono in servizio meno di dieci militari, alcuni dei quali dormivano all'interno dell'edificio. Il boato ha svegliato anche i residenti nei palazzi vicini.

 

Possibile matrice anarchica - Gli investigatori, al momento, non escludono alcuna pista. Le modalità farebbero pensare alla matrice anarchica, ma sono in corso accertamenti.

 

Renzi: "Li prenderemo" -  "Oggi è il momento della solidarietà, della vicinanza e della affettuosa partecipazione. Tutte le analisi competono agli inquirenti, a chi farà le indagini. Quello che è certo è che noi li prenderemo e li assicureremo alla giustizia perché siamo un Paese serio" ha detto a proposito dell'attentato Renzi, a Bologna per un incontro in vista del referendum. 

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