Terrorismo, proselitismo via web: uomo condannato a 6 anni

Militari in servizio a Roma (Foto d'archivio)
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Abderrahim El Khalfi, di professione pizzaiolo, era stato arrestato l'1 luglio 2015. Il gup ha emesso una sentenza dopo il processo celebrato con rito abbreviato. Il pm aveva chiesto dodici anni

È stato condannato a sei anni, due mesi e venti giorni Abderrahim El Khalfi, il pizzaiolo marocchino arrestato a Roma l’1 luglio 2015 perché sospettato di appartenere a una presunta cellula terroristica che pianificava attentati in Italia e in Nord Africa tramite proselitismo sul web.

 

La sentenza - La decisione del gup Monica Cancio arriva dopo la richiesta di condanna del pm Elisabetta Ceniccola che aveva chiesto dodici anni per l’imputato, processato con rito abbreviato per associazione con finalità di terrorismo aggravata dal carattere transnazionale.

 

L’arresto nel 2015 - El Khalfi fu arrestato dai carabinieri del Ros nel corso delle indagini che coinvolgono anche il tunisino Ahmed Masseoudi, 30 anni, latitante, e il marocchino Mohammed Majene, 28 anni, entrambi ricercati con mandati di arresto europei.

 

L’organizzazione - In base a quanto accertato dal pm Ceniccola, la cellula terroristica usava un sito web, “i7ur”, per fare proselitismo, indottrinare e addestrare i seguaci. Ahmed Masseoudi, in passato residente a Guidonia, avrebbe amministrato e coordinato le attività della pagina web, mentre Abderrahim El Khalfi avrebbe provveduto a specifiche sezioni del sito e alle spese di finanziamento. Majene, secondo l'accusa, era l'ideologo del forum e l'autore di documenti molto noti tra i simpatizzanti di Al-Qaida.

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